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PEO ASP MESSINA: IL TRIBUNALE CONFERMA LA CONDOTTA ANTISINDACALE DELL’AZIENDA. SODDISFAZIONE DI UIL FP, FP CGIL E NURSING UP

- 17/06/2026

NOTA STAMPA

I Segretari Generali della UIL Funzione Pubblica Messina, Livio Andronico, della FP CGIL Messina, Antonio Trino, e il Segretario Provinciale del Nursing Up Messina, Biagio Proto, esprimono piena soddisfazione per la sentenza emessa dal Tribunale di Messina che ha confermato la fondatezza delle ragioni sostenute dalle organizzazioni sindacali nella controversia relativa alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) dell’ASP di Messina.

La vicenda trae origine dagli eventi verificatisi nel 2020, quando, a seguito delle contestazioni sollevate da UIL FP, FP CGIL, Nursing Up e FSI-USAE in merito alla gestione della contrattazione sulle PEO, le organizzazioni sindacali proclamarono lo stato di agitazione e attivarono la procedura di raffreddamento del conflitto presso la Prefettura di Messina.

Nonostante la procedura conciliativa fosse regolarmente pendente e non ancora conclusa, l’ASP di Messina procedette ugualmente, in data 22 ottobre 2020, alla sottoscrizione di un accordo con CISL e FIALS sulle Progressioni Economiche Orizzontali, escludendo di fatto le altre organizzazioni sindacali coinvolte nella controversia e svuotando di contenuto uno strumento di garanzia espressamente previsto dall’ordinamento e dalla contrattazione collettiva.

Il Tribunale ha ritenuto che tale comportamento abbia leso le prerogative sindacali, affermando che l’Azienda non avrebbe potuto proseguire e concludere unilateralmente la trattativa durante la pendenza della procedura di raffreddamento del conflitto.

«Questa sentenza rappresenta un’importante affermazione dei principi di correttezza, trasparenza e rispetto delle relazioni sindacali – dichiarano Livio Andronico, Antonio Trino e Biagio Proto –. Pur trattandosi di una vicenda maturata sotto una gestione aziendale diversa da quella attuale, il principio affermato dal Tribunale mantiene ancora oggi un valore fondamentale e attualissimo: nessuna amministrazione può pensare di aggirare le regole della contrattazione collettiva, né di svuotare di significato gli strumenti di tutela e partecipazione che l’ordinamento riconosce alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori.

La sentenza conferma che il rispetto delle procedure previste dai contratti collettivi non rappresenta una mera formalità burocratica, ma costituisce una garanzia essenziale di democrazia, trasparenza e correttezza nelle relazioni sindacali. Quando viene attivata una procedura di raffreddamento del conflitto, tutte le parti coinvolte sono tenute a rispettarne le regole e ad attendere la conclusione del percorso conciliativo previsto dalla normativa.

Riteniamo altresì che questa pronuncia debba rappresentare un momento di riflessione anche per quelle organizzazioni sindacali che, all’epoca dei fatti, decisero di sottoscrivere accordi separati. Nessuno può pensare di giocare una partita in solitario quando sono in discussione diritti che riguardano l’intera platea dei lavoratori. Le relazioni sindacali non possono essere costruite attraverso percorsi paralleli o accordi che escludano chi, legittimamente, ha attivato gli strumenti di tutela previsti dai contratti e dalle norme vigenti.

Il Tribunale ha chiarito che la tutela delle prerogative sindacali costituisce un valore da preservare e che il confronto deve svolgersi nel rispetto reciproco tra tutte le parti. Per questo motivo riteniamo che la sentenza rappresenti una vittoria non di una singola organizzazione sindacale, ma dei principi di legalità, partecipazione e correttezza che devono caratterizzare ogni processo di contrattazione. È una decisione che rafforza il ruolo del sindacato, tutela i lavoratori e riafferma che le regole valgono per tutti: per le amministrazioni pubbliche, così come per tutte le organizzazioni sindacali chiamate a rappresentare gli interessi collettivi del personale.»

UIL FP, FP CGIL e Nursing Up evidenziano inoltre che l’intera procedura giudiziaria è stata seguita con grande professionalità e competenza dall’Avv. Oreste Puglisi e dall’Avv. Maristella Bossa del Foro di Messina, ai quali va il ringraziamento delle organizzazioni sindacali per il prezioso lavoro svolto. L’attività difensiva posta in essere dai legali ha consentito di tutelare efficacemente le prerogative sindacali delle organizzazioni ricorrenti e di affermare importanti principi in materia di relazioni sindacali, contrattazione collettiva e rispetto delle procedure previste dall’ordinamento.

Il pronunciamento del Tribunale costituisce un importante precedente a tutela delle corrette relazioni sindacali nel pubblico impiego e conferma che nessuna parte può unilateralmente alterare gli equilibri della contrattazione collettiva o vanificare gli strumenti di garanzia previsti dalla legge e dai contratti. Una decisione che rafforza il ruolo del sindacato, tutela i lavoratori e riafferma il principio secondo cui il rispetto delle regole rappresenta il fondamento imprescindibile di ogni corretto sistema di relazioni sindacali.

Messina, giugno 2026

Livio Andronico
Segretario Generale UIL Funzione Pubblica Messina

Antonio Trino
Segretario Generale FP CGIL Messina

Biagio Proto
Segretario Provinciale Nursing Up Messina