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Garlasco: ricoverata d’urgenza la madre di Andrea Sempio per overdose di farmaci

- 17/06/2026

L’annuncio del legale della famiglia a “Dentro la notizia”. La donna è stata sottoposta a lavanda gastrica. L’appello della difesa: “Sottoposta a troppa pressione dai social, è il momento di abbassare i toni”.

Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio — l’attuale indagato nell’ambito delle nuove indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco — è stata trasportata d’urgenza in ospedale a seguito di un’overdose di farmaci.

La notizia è stata resa nota dall’avvocato Liborio Cataliotti, legale difensore di Sempio, durante un’intervista rilasciata a Gianluigi Nuzzi nel corso della trasmissione Dentro la notizia, in onda su Canale 5. Al momento le dinamiche esatte della vicenda rimangono da chiarire. “È stata ricoverata urgentemente al pronto soccorso per un’overdose di farmaci, non sappiamo se assunti volontariamente o meno”, ha spiegato l’avvocato. Giunta nella struttura sanitaria, la donna è stata tempestivamente sottoposta a una lavanda gastrica.

La reazione della difesa e l’appello pubblico

L’avvocato Cataliotti è stato raggiunto dalla drammatica comunicazione mentre si trovava in Corte di Cassazione insieme alla collega di difesa Angela Taccia. L’episodio ha acceso un riflettore sulla fortissima pressione mediatica e psicologica che si è abbattuta in queste settimane sulla famiglia dell’indagato.

“Come team difensivo ci siamo raccomandati che Andrea stia vicino alla mamma”, ha sottolineato il legale, tracciando le linee della loro reazione a questo grave episodio. “Gli abbiamo chiesto di tranquillizzarla e di dirle che noi moltiplicheremo addirittura gli sforzi affinché lei si dimentichi gli attacchi dei social, le lettere che riceve, le mail. Deve spegnere tutto”.

Cataliotti ha ribadito l’estraneità di Daniela Ferrari ai fatti giudiziari, sottolineando il peso di un’esposizione pubblica non cercata: “Non è indagata e non è coinvolta. Ha il solo torto di avere il figlio sottoposto a questo procedimento”.

La vicenda, che aggiunge un ulteriore dramma umano a uno dei casi di cronaca nera più seguiti e complessi d’Italia, si chiude con un monito severo da parte dell’avvocato rivolto sia all’opinione pubblica che all’ecosistema mediatico e social: “Forse questo campanello di allarme ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni”.