Messina, 17 giugno 2026 – Pur in assenza di una comunicazione ufficiale, sembrerebbe che le forti pressioni esercitate dalla CISL FP nei confronti della Direzione Generale dell’IRCCS Neurolesi Piemonte e le costanti richieste di intervento rivolte agli organi istituzionali competenti abbiano contribuito alla revoca delle dimissioni della direttrice amministrativa, dottoressa Felicita Crupi. Per la CISL FP si tratta di un passaggio importante per la stabilità dell’Ente. “La lunga esperienza maturata dalla dirigente, la profonda conoscenza delle dinamiche organizzative dell’Istituto e la sua riconosciuta sensibilità istituzionale – spiega il segretario generale Giovanna Bicchieri – rappresentano elementi fondamentali in una fase particolarmente delicata per il futuro della struttura sanitaria cittadina. Permangono tuttavia numerose criticità, molte delle quali di non facile soluzione”. Il sindacato, nei giorni scorsi ha promosso una prima manifestazione presso la sede del Piemonte e ha intensificato le interlocuzioni con istituzioni, organismi di controllo e organi di informazione per richiamare l’attenzione sulla situazione dell’IRCCS.
Tra le principali richieste avanzate dalla CISL FP vi è la ridefinizione della dotazione organica aziendale. L’organizzazione sindacale sta infatti proponendo un modello che preveda almeno il mantenimento di tutte le figure professionali attualmente in servizio presso l’Istituto. Una misura considerata indispensabile per garantire continuità assistenziale e occupazionale, pur ritenendo ancora insufficiente il numero degli operatori rispetto ai reparti progressivamente attivati.
La CISL FP lamenta inoltre il mancato riscontro a numerose richieste formulate attraverso l’accesso agli atti, con particolare riferimento alla dotazione organica e all’atto aziendale, documenti che, secondo il sindacato, necessitano di una profonda revisione e ridefinizione.
Restano inoltre aperti diversi interrogativi sui quali l’organizzazione chiede chiarezza. Tra questi, la destinazione delle risorse erogate dalla Regione Siciliana per le spese del personale, le ragioni del prestito di circa 4,5 milioni di euro che sarebbe stato concesso dall’ASP di Messina all’IRCCS Neurolesi Piemonte e le modalità di rendicontazione delle prestazioni riabilitative.
Su quest’ultimo aspetto, la CISL FP evidenzia la necessità di verificare se il minutaggio delle attività sia stato attribuito correttamente considerando esclusivamente le prestazioni riabilitative e non già anche quelle assistenziali erogate da parte degli infermieri. Infatti, qualora fosse confermata tale ipotesi attraverso gli accertamenti richiesti, il sindacato ritiene potrebbero emergere rilevanti profili di responsabilità di natura amministrativa, civile e penale.
Preoccupazione viene espressa anche per il futuro occupazionale dei lavoratori precari, che in assenza del necessario tetto di spesa potrebbero vedere compromessa la possibilità di una stabilizzazione e di una prospettiva lavorativa certa.
La CISL FP precisa infine che i circa 91 milioni di euro destinati agli interventi di edilizia sanitaria dell’IRCCS Neurolesi Piemonte sono risorse vincolate e, in quanto tali, non possono essere utilizzate per coprire eventuali passività o debiti dell’Ente.
“Per queste ragioni – conclude Bicchieri – la vertenza resta aperta e proseguirà fino a quando non saranno fornite risposte chiare sulla gestione dell’ospedale cittadino, sugli atti richiesti e sulle procedure adottate, che troppo spesso non appaiono pienamente coerenti con i principi di imparzialità, legalità e trasparenza che devono caratterizzare l’azione della pubblica amministrazione. Chi pensa di amministrare una struttura pubblica come fosse casa propria ha sbagliato indirizzo”.





