La body art fa un decisivo passo in avanti sul terreno della sicurezza e della prevenzione a Messina. Si è concluso ufficialmente, con la cerimonia di consegna degli attestati di idoneità, il primo corso igienico-sanitario dedicato esclusivamente agli operatori di tatuaggi e piercing. L’iniziativa, promossa e curata dall’Asp di Messina, ha visto la partecipazione e il traguardo di ventisette professionisti del settore.
Un percorso formativo intenso, della durata complessiva di novantasei ore, strutturato nel pieno rispetto delle linee guida dell’assessorato regionale alla Salute e del regolamento aziendale. Diviso in dodici giornate, il corso era scattato lo scorso dicembre per concludersi a febbraio, mentre a metà aprile si sono svolte le prove d’esame per il conseguimento dell’idoneità. Ieri l’atto conclusivo, con la consegna dei diplomi da parte del direttore generale dell’azienda sanitaria, Giuseppe Cuccì.
L’obiettivo dell’iniziativa va ben oltre la semplice regolarizzazione burocratica: l’acquisizione di nozioni e strumenti cruciali permetterà ai professionisti di operare con standard di sicurezza elevati, prestando massima attenzione anche ad aspetti cruciali come il quadro normativo vigente, il trattamento dei dati personali dei clienti e le dinamiche di comunicazione.
La macchina organizzativa e scientifica del progetto è stata guidata dal Dipartimento di prevenzione Uoc Siav, sotto la direzione della dottoressa Maria Gabriella Caruso (direttore scientifico del corso), che ha lavorato in stretta sinergia con l’Uo Formazione, coordinata dalla dottoressa Flavia Alessi, rappresentante delegato della Direzione regionale Prevenzione.
«Il mondo del tatuaggio e della body art è in costante crescita – ha sottolineato la Direzione strategica dell’Asp, composta dal direttore generale Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta –. Da oggi siete a tutti gli effetti operatori che interagiscono in modo diretto con la salute dei cittadini. Questo percorso non è nato come un mero adempimento formale, ma come l’avvio di un’alleanza strategica e sinergica tra la sanità pubblica e i professionisti che operano sul territorio».





