
Oggi il conferimento dell’incarico per gli esami tecnici non ripetibili. Nel collegio anche il professore Andrea Prota, già impegnato in importanti inchieste su crolli ed emergenze post-sisma. Possibili già oggi gli esami medico-legali sulle quattro vittime recuperate

Proseguono le indagini della Procura di Messina per individuare le cause del crollo della palazzina di Pistunina. Domani le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone conferiranno l’incarico per gli accertamenti tecnici non ripetibili a un collegio composto dal professore e ingegnere Andrea Prota e dagli ingegneri Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani.
Sarà un passaggio determinante dell’inchiesta. I consulenti dovranno analizzare la struttura dell’edificio, le modalità del cedimento e tutti gli elementi utili a ricostruire la sequenza che ha provocato il collasso della palazzina. Gli accertamenti dovranno inoltre chiarire l’eventuale collegamento tra il disastro e i lavori che sarebbero stati effettuati nei locali al piano terra, destinati ad accogliere un supermercato.
Sul fronte medico-legale, le pubbliche ministere hanno nominato come consulenti la professoressa Elvira Ventura e il dottore Gennaro Baldino. Gli esami sui quattro corpi finora recuperati dalle macerie potrebbero essere eseguiti già nella giornata di oggi.
I tre esperti della Procura
Andrea Prota è professore ordinario di Tecnica delle costruzioni all’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Ordine degli ingegneri della Campania. È autore di oltre 600 pubblicazioni scientifiche e ha partecipato a gruppi di lavoro impegnati nella gestione delle emergenze successive a eventi sismici.
Prota si è già occupato, in qualità di perito, di importanti procedimenti giudiziari. Tra questi figura quello relativo al crollo del tetto dell’auditorium “Nicola Calipari” di Reggio Calabria.
Antimo Fiorillo è un ingegnere strutturista proveniente anch’egli dall’Università Federico II di Napoli. Insieme a Prota ha lavorato come perito nell’inchiesta sul crollo dell’auditorium reggino. Ha inoltre collaborato con il Consorzio ReLUIS nelle attività sperimentali finalizzate alla definizione delle procedure di analisi e riparazione degli edifici danneggiati dal terremoto dell’Aquila.
Il terzo componente del collegio è Rodolfo Urbani, ingegnere civile e ambientale messinese. La presenza di un professionista del territorio potrà contribuire anche alla conoscenza del contesto urbanistico e costruttivo locale.
Indagati, familiari e consulenti di parte
Nel procedimento sono assistiti dai rispettivi difensori i tre indagati individuati dalla Procura. L’imprenditore Alessandro Panarello è difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro; Pasquale D’Alì dall’avvocato Antonello Scordo; l’ingegnere Pietro Leone dagli avvocati Sebastiano Campanella e Maurizio Di Silvestro.
Anche i familiari delle vittime e le altre persone coinvolte si stanno organizzando per partecipare agli accertamenti con propri legali e consulenti.
Cristina Scimone, Federica Leone e Domiziana Leone, familiari di Carmelo Leone, hanno nominato come difensori di fiducia gli avvocati Nunzio e Franco Rosso e come consulente tecnico di parte l’ingegnere Francesco Triolo.
Gli avvocati Giovanni Caroè e Cesare Santonocito assistono invece i familiari di Alessandra Frazzica.
Yang Fenfen, conosciuta anche come Viola e titolare dell’attività commerciale “Grandi Magazzini”, situata all’interno dell’edificio crollato, ha affidato la propria tutela agli avvocati Antonio Giacobello e Giuseppe Maisano.
Con il conferimento degli incarichi tecnici, l’indagine entra adesso nella sua fase più delicata. Dalle verifiche sui materiali, sui pilastri, sulle fondazioni e sugli interventi effettuati nell’immobile dovranno arrivare le prime risposte scientifiche sulle cause della tragedia e sulle eventuali responsabilità.








