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Rinascita Messina: Sciacca ed il progetto di rigenerazione urbana nel quartiere di Provinciale

- 15/06/2026

Un nuovo percorso del tram della zona di Provinciale con dismissione del rilevato ferroviario nel tratto del curvone Gazzi. È quanto Gaetano Sciacca, già candidato sindaco per Messina presenta in una sua nota stampa.

30 milioni di euro destinati alla riqualificazione della linea tranviaria rischiano, di trasformarsi in uno spreco di denaro pubblico, se non vengono affrontati i problemi strutturali che l’attuale tracciato ha già dimostrato di generare.In particolare, un’area della città, che ha subito negli anni pesanti ripercussioni economiche e di vivibilità a causa del tram è la Zona di Provinciale.L’idea progettuale che il movimento civico “Rinascita Messina” propone è un nuovo percorso nella zona di Provinciale. Il tram, scendendo da Villa Dante, imbocca via San Cosimo, prosegue fino a via La Farina e da lì corre fino a via Bonino.

Così facendo si libera l’intero quartiere di Provinciale da un tracciato tranviario che ha creato notevoli problemi all’intera zona,distruggendo il tessuto commerciale, e ripristinando alla sua vocazione un area storicamente dedicata ai negozi di prossimità.

A valle di quest’intervento, è necessario la dismissione del rilevato ferroviario nel tratto Curvone Gazzi.

Il rilevato ferroviario in oggetto rappresenta oggi una infrastruttura non più utilizzata, in evidente stato di abbandono e priva di manutenzione ordinaria e straordinaria.

La permanenza di tale struttura determina discontinuità urbana tra quartieri limitrofi, limitazione della permeabilità territoriale, degrado paesaggistico, criticità igienico-sanitarie e potenziale rischio per la pubblica incolumità. L’infrastruttura ferroviaria sopraelevata insiste su un asse urbano densamente abitato e caratterizzato da attività commerciali e servizi di quartiere. Le principali criticità sono interruzione della continuità viaria, presenza di spazi degradati, accumulo di rifiuti, ridotta accessibilità tra le aree urbane limitrofe. Inoltre i due ponti metallici esistenti risultano obsoleti sotto il profilo strutturale, non adeguati agli standard di sicurezza vigenti, non funzionali rispetto all’attuale assetto urbanistico. L’idea progettuale prevede la rimozione dell’armamento ferroviario, eliminazione della massicciata, demolizione delle opere di contenimento laterali, rimozione di eventuali sottoservizi non più in esercizio, demolizione del ponte metallico su Via La Farina/Curvone Gazzi a valle e demolizione del ponte metallico su Via Consolare Valeria/Curvone Gazzi a monte. Va inoltre effettuato il livellamento del piano di campagna, messa in sicurezza delle superfici e predisposizione per futuri interventi di riqualificazione urbana. L’eliminazione del rilevato ferroviario dismesso costituisce un intervento strategico di rigenerazione urbana in grado di determinare benefici significativi in termini di mobilità, sicurezza, qualità urbana e sviluppo economico locale. L’intervento si configura come azione prioritaria per il recupero funzionale del quartiere Provinciale e per il miglioramento complessivo della vivibilità dell’area interessata.