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Crollo di Pistunina, Basile sul luogo della tragedia: «Messina è una città ferita»

- 31/07/2026

Dopo il ritrovamento del corpo di Carmelo Leone restano cinque dispersi. Proseguono le ricerche tra le macerie, mentre la Procura indaga sulle cause del cedimento

Il sindaco Federico Basile è tornato nel pomeriggio nell’area della palazzina crollata a Pistunina, dove i vigili del fuoco continuano senza sosta le operazioni di ricerca delle cinque persone ancora disperse.

Il bilancio della tragedia si è aggravato dopo il ritrovamento del corpo di Carmelo Leone, proprietario dell’edificio. Una scoperta che ha ulteriormente segnato una città già profondamente scossa dall’accaduto.

«Messina è una città ferita – ha dichiarato Basile davanti ai giornalisti –. C’è amarezza e sconforto. Accanto all’area dei soccorsi ci sono i familiari che attendono in silenzio di capire come evolverà la situazione».

Le operazioni proseguono in condizioni particolarmente complesse. I vigili del fuoco stanno rimuovendo le macerie con estrema cautela a causa dell’instabilità delle parti rimaste in piedi e della presenza di focolai che rendono ancora più difficile l’intervento.

Poco distante dall’area operativa, i familiari dei dispersi seguono ogni movimento dei soccorritori. Un’attesa lunga e carica di angoscia, mentre resta viva la speranza di trovare qualcuno ancora in vita.

Parallelamente ai soccorsi è stata avviata l’inchiesta della Procura di Messina. Il fascicolo, aperto contro ignoti per l’ipotesi di disastro colposo, dovrà chiarire cosa abbia provocato il cedimento dell’edificio.

Tra gli elementi al centro degli accertamenti vi sarebbe un pilastro della struttura portante, isolato dai vigili del fuoco per consentire le successive verifiche tecniche. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo la documentazione relativa all’immobile e agli eventuali lavori eseguiti nei locali del piano terra.

Basile ha comunque invitato alla prudenza, sottolineando come ogni ipotesi sulle cause sia ancora prematura.

«C’è un’indagine in corso e si sta verificando un possibile cedimento strutturale – ha spiegato – ma in questo momento la priorità assoluta resta la ricerca dei dispersi».

Messina continua così a vivere ore drammatiche, sospesa tra il dolore per la prima vittima accertata e la speranza che dalle macerie possa ancora arrivare una notizia positiva.