I sindacati contestano il ruolo della segretaria generale Rossana Carrubba, chiedono l’immediata correzione dell’accordo tra Comune e Città Metropolitana e annunciano il ricorso agli organi di controllo.

Nota stampa unitaria: CSA, SILPOL, FP CGIL, UIL FP
Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono doveroso portare all’attenzione dell’opinione pubblica, dei lavoratori e delle istituzioni quanto emerge dalla nota prot. n. 31508/2026 con la quale Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali ha formalmente contestato la legittimità della convenzione di segreteria rinnovata tra la Città Metropolitana e il Comune di Messina, portando alla luce un quadro che desta seria preoccupazione.
Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali ha rilevato due gravi violazioni di legge contenute nella convenzione approvata con Delibera del Consiglio Comunale n. 111 del 23 luglio 2026. In primo luogo, l’art. 2 della convenzione designa il Comune di Messina quale ente capo convenzione, in difformità all’art. 2, comma 2, del D.M. del Ministero dell’Interno del 21 ottobre 2020, che impone un criterio oggettivo — la classificazione istituzionale più elevata tra gli enti convenzionati — e che nella fattispecie individuerebbe, come nella convenzione del 2022, la Città Metropolitana. In secondo luogo, l’art. 6, comma 2, della stessa convenzione consente il recesso mediante semplice atto formale del Sindaco, in violazione dell’art. 42, lettera c), del TUEL e dell’art. 10 del D.P.R. 465/97, che riservano questa competenza in via esclusiva al Consiglio Comunale. Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali è chiaro: occorre adeguarsi scrupolosamente alla norma.
Ma ciò che più colpisce è la postura della dott.ssa Rossana Carrubba. La Segretaria Generale, che per legge è il garante della conformità dell’azione amministrativa alle leggi, è la stessa destinataria di un atto che Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali ha immediatamente dichiarato illegittimo in due punti capitali. Lo stesso ente che ha beneficiato della convenzione illegittima — la cui validità è necessaria per consentire alla dott.ssa Carrubba di mantenere il proprio incarico anche presso il Comune di Messina — è lo stesso ente in seno al quale ella svolge altresì le funzioni di Direttore Generale, cumulo reso possibile dall’inadempimento del Comune nell’adozione del PIAO e nell’approvazione del rendiconto di gestione, come ha candidamente ammesso il Sindaco Basile davanti al Consiglio.
Le scriventi OO.SS. si chiedono, senza retorica: chi tutela davvero la legalità in questo Ente? La dott.ssa Carrubba, che la norma e il suo stesso ruolo istituzionale incaricano di vigilare sulla regolarità degli atti, ha di fatto validato una convenzione giudicata non conforme alla legge. E’ destinataria di un atto che le attribuisce il ruolo di segretaria dell’ente “capo convenzione” contro la regola imperativa del D.M. 21.10.2020. Ha accettato di esercitare le funzioni di Direttore Generale di un Comune che non ha ancora approvato il proprio rendiconto e che non ha adottato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione. E, secondo quanto evidenziato dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali, dal 28 luglio 2026 esercita le funzioni di Segretaria del Comune di Messina in assenza di titolo convenzionale valido, dovendo essere formalizzato un incarico a scavalco che non risulta ancora adottato.
Intanto, i lavoratori del Comune di Messina sono stati costretti a proclamare lo sciopero per il 31 luglio 2026, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, ad eccezione della sola CISL. Le radici di questa conflittualità affondano — come rilevato apertamente in sede consiliare — nei contrasti tra l’impostazione della dott.ssa Carrubba, nella sua qualità di Direttore Generale, e la precedente dirigenza, con effetti devastanti sulle relazioni sindacali e sul clima interno all’Ente.
Non basta professare la legalità: occorre praticarla. Chi è preposto per legge alla funzione di assistenza alla conformità degli atti dell’Ente non può esimersi dalla propria responsabilità istituzionale invocando le stesse norme che ha contribuito a violare. Le scriventi OO.SS. chiedono:
- l’immediato adeguamento della convenzione ai rilievi prefettizi, con conseguente riassegnazione del ruolo di ente capofila alla Città Metropolitana e soppressione della clausola di recesso unilaterale sindacale;
- la formalizzazione regolare del titolo per l’esercizio delle funzioni segretariali presso il Comune di Messina, nel rispetto delle indicazioni del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali;
- la separazione delle funzioni di Segretario Generale e Direttore Generale, attraverso la nomina di un Direttore Generale esterno non appena il Comune avrà adempiuto ai propri obblighi di programmazione e rendicontazione, ponendo fine a una concentrazione di poteri incompatibile con i principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa;
- l’apertura di un confronto serio e costruttivo con tutte le organizzazioni sindacali per risolvere i problemi che hanno generato lo sciopero del 31 luglio, a partire da un ripristino delle regole e delle relazioni industriali nel pubblico impiego locale.
Le scriventi OO.SS. continueranno a vigilare e non esiteranno ad attivare ogni strumento di tutela a disposizione — ivi compreso il ricorso agli organi di controllo e alla magistratura contabile — laddove l’Amministrazione non provveda a rimediare tempestivamente alle illegittimità denunciate.
UIL FP Livio Andronico – CGIL FP Antonio Trino – CSA Pietro Fotia – SILPOL Giuseppe Gemellaro




