“Troppo facile parlare di gestione dell’emergenza e diffondere messaggi rassicuranti mentre le persone assistono allo sfacelo causato da appena qualche ora di pioggia!”
Dopo il duro affondo della senatrice Musolino nei confronti dell’amministrazione comunale e la mancata messa in sicurezza del territorio, oggi duramente colpito da piogge che eccezionali ormai non sono più visti i cambiamenti climatici, il Sindaco di Messina accenna una replica che però non risponde ad alcun quesito posto dalla senatrice di Italia Viva.
“La senatrice Dafne Musolino – afferma il sindaco Federico Basile in una nota – conosce bene la città di Messina, perché per quattro anni è stata assessore con l’amministrazione De Luca e successivamente ha ricoperto lo stesso ruolo con me. Sa perfettamente quali siano le dinamiche idrogeologiche del territorio, così come conosce le opere pianificate, finanziate e in corso di realizzazione per la messa in sicurezza della città“. Ma di queste opere non si vede molto visto quello che comunicano le immagini e i video di vasti e copiosi allagamenti e di versanti di colline non in sicurezza che hanno riversato negli stretti alvei metri cubi di materiale che ha bloccato abitazioni ed abitanti e creato danni ingenti.
“Fino a due anni fa – continua Basile – Dafne Musolino era parte integrante dell’amministrazione comunale e ha votato in giunta i progetti di mitigazione del rischio idrogeologico, gli stessi che oggi, con incredibile incoerenza, finge di ignorare per creare allarmismo tra i cittadini. L’immagine – prosegue il sindaco Basile – che attraverso le sue dichiarazioni vuole restituire all’opinione pubblica parlando di una città che ‘annega tra fango e detriti’ è di una gravità inaudita. Insinua oggi che l’Amministrazione non abbia fatto nulla, quando invece i progetti di regimentazione delle acque, la manutenzione dei torrenti e il rafforzamento della rete idraulica sono stati approvati anche da lei come assessore. Se oggi denuncia la situazione, dovrebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che le soluzioni anche da lei approvate necessitano di tempo per essere completate. Abbiamo in corso diverse situazioni di emergenza e per questo abbiamo attivato già dalle prime luci dell’alba il Coc e abbiamo proceduto a mandare squadre di soccorso su tutto il territorio comunale, ma la situazione è sotto controllo al momento. Siamo in costante contatto con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con la Protezione Civile regionale, lavorando in sinergia tra le istituzioni, come è doveroso fare in queste circostanze. Per questo respingiamo al mittente questa ennesima azione di sciacallaggio e preferiamo concentrare tutte le nostre energie nell’assistenza alla comunità, collaborando concretamente con la Presidenza della Regione”, conclude Basile.
Così la ancor più dura risposta della senatrice Dafne Musolino al sindaco Basile:
“Il sindaco di Messina soffre della sindrome del re che non fa corna, si parva licet.
In sostanza Basile non è in grado di rispondere su alcun quesito ma fa prestissimo, avendo avuto evidentemente un buon maestro, a gridare al complotto e allo sciacallaggio.
Qui i veri sciacalli sono quelli che negli anni hanno avuto gli strumenti, come i progetti approvati anche con il mio voto in giunta, e i soldi per realizzare le opere e non sono stati in grado di fare nulla e hanno perso anche gran parte dei soldi.
Se del resto questa amministrazione non si fosse connotata per la sua inconsistenza e incapacità gestionale, avrei proseguito il mio percorso con loro, ma il fallimento gestionale è sotto gli occhi di tutti i messinesi.
Troppo facile parlare di gestione dell’emergenza e diffondere messaggi rassicuranti mentre le persone assistono allo sfacelo causato da appena qualche ora di pioggia!
Ridicolo appare poi questo ultimo perenne spot elettorale secondo il quale adesso dietro tutto quello che fa Basile c’è sempre l’ombra del Presidente Schifani a garantire per lui. Ricordiamo tutti che fino a due mesi fa gli epiteti di questa amministrazione per il presidente della Regione erano fortemente denigratori e ingiuriosi, che poi qualcuno sia stato fulminato sulla via di Damasco e convertito alle ragioni della maggioranza non ci stupisce nella misura in cui è chiaro che la coerenza non abita a palazzo Zanca.
Invito Basile a rispondere ai quesiti che gli sono stati posti senza stracciarsi le vesti: chi amministra ha il dovere di rispondere e dimostrare che la sua azione non è fondata solo su suggestivi slogan ma su azioni concrete. Dopo due anni e mezzo di amministrazione Basile possiamo dire che abbondano i primi e mancano le seconde.” Così conclude la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino.




