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Comitato Non Sono Indifferente – CAS, il silenzio dei tronchi: migliaia di alberi abbattuti e spariti nel nulla 

- 26/04/2026

Indagini della Forestale, diffide dei sindaci e silenzio sulle perizie: mentre scade il termine per l’accesso agli atti, i tir caricano il legname sulla Tangenziale di Messina senza chiarimenti su tracciabilità e ricavi.

Nonostante nei confronti del CAS siano in corso delle indagini da parte del corpo di polizia forestale di Messina, ci siano 6 richieste di accesso agli atti da parte di Italia Nostra, Lipu, Lega Ambiente, WWF, Serapide, Collegio Interprovinciale degli Agrotecnici di Messina /Enna e del Comitato Non Sono Indifferente, nonostante vari sindaci siciliani, tra i quali quelli del comune di Acireale, Capo d’Orlando e Caprileone, abbiano diffidato il Consorzio Autostrade Siciliane mediante pec dal continuare a tagliare richiedendo l’immediata ripiantumazione di alberi già cresciuti, i vertici del CAS continuano a fare quello che vogliono. I termini di legge di 30 giorni sono già scaduti e a tutt’oggi  il Consorzio non ha fatto pervenire le perizie e le autorizzazioni albero per albero che avrebbe dovuto espletare prima di iniziare ad abbattere diecine di migliaia di alberi.
Resta inoltre una domanda fondamentale, alla quale ancora nessuno ha fornito risposta: dove sono finiti i tronchi delle  migliaia di alberi abbattuti?
Non parliamo di rami o residui di potatura, ma del legname vero e proprio: tronchi di grande valore che avrebbero dovuto essere tracciati, censiti e conferiti secondo procedure precise.

Nelle foto di oggi 24 aprile scattate nella Tangenziale di Messina i tir portano via centinaia di grandi tronchi di piante abbattute.
A quali aziende sono stati destinati? Per quali finalità? Qual è stato l’importo economico di queste operazioni negli ultimi quattro anni?
Trasparenza significa anche questo: rendere conto ai cittadini non solo degli abbattimenti, ma anche della gestione economica e materiale che ne consegue.