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Blitz della Finanza all’Asp di Messina, verifiche sull’assistenza domiciliare integrata

- 28/06/2026

Accertamenti sull’Assistenza domiciliare integrata: sotto la lente anche il ruolo di Francesco Asciutto, medico dell’Asp e neo consigliere comunale eletto nella lista “Federico per Messina”.

La Guardia di Finanza ha acquisito documentazione negli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina nell’ambito di accertamenti che riguardano il settore dell’Assistenza domiciliare integrata. L’accesso delle Fiamme gialle ha interessato le sedi Asp di via Geraci e di via del Vespro, dove i militari hanno raccolto atti e materiale amministrativo ritenuto utile alle verifiche in corso.

Il fascicolo, sul quale viene mantenuto il massimo riserbo, riguarda un comparto particolarmente delicato della sanità territoriale: quello dei servizi rivolti a pazienti fragili, anziani, disabili e persone non autosufficienti che necessitano di cure e assistenza a domicilio.

Tra i nomi finiti al centro dell’attenzione investigativa viene indicato quello di Francesco Asciutto, medico dell’Asp e responsabile dell’Assistenza domiciliare integrata. Asciutto è anche uno dei nuovi consiglieri comunali di Messina, proclamato eletto nella lista “Federico per Messina”, formazione della coalizione che sostiene il sindaco Federico Basile.

Il nodo degli accertamenti riguarderebbe la gestione delle procedure collegate all’accesso ai servizi assistenziali e sanitari, con particolare riferimento alla filiera delle valutazioni e degli atti amministrativi necessari per riconoscere condizioni di fragilità, disabilità o non autosufficienza. Si tratta di passaggi che incidono direttamente sulla possibilità, per i cittadini, di ottenere prestazioni domiciliari e benefici collegati alla condizione sanitaria certificata.

Secondo quanto trapela, gli investigatori starebbero verificando la regolarità di alcune pratiche e l’eventuale esistenza di percorsi privilegiati o anomalie nella trattazione delle domande. Si tratta, allo stato, di ipotesi investigative che dovranno essere riscontrate attraverso l’esame degli atti acquisiti.

L’Asp, al momento, non ha diffuso comunicazioni ufficiali sulla vicenda. Il silenzio dell’azienda sanitaria si inserisce in una fase ancora preliminare dell’attività investigativa, nella quale ogni valutazione resta rimessa agli organi inquirenti.

La vicenda apre comunque un fronte sensibile, perché incrocia sanità territoriale, tutela delle persone fragili e responsabilità pubbliche. L’Assistenza domiciliare integrata rappresenta uno dei servizi più esposti e delicati del sistema sanitario: garantisce cure fuori dall’ospedale, sostiene le famiglie e interviene dove la vulnerabilità sociale e clinica è maggiore.

Per questo gli accertamenti della Guardia di Finanza puntano ora a chiarire se le procedure siano state gestite nel rispetto delle regole o se, al contrario, vi siano state irregolarità nella valutazione e nell’assegnazione dei servizi.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza per tutte le persone eventualmente coinvolte, fino a un accertamento definitivo delle responsabilità.