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Agguato e vendetta: 41enne ucciso dal rivale in amore dopo una sparatoria

- 22/06/2026

Un appuntamento chiarificatore nato per questioni di gelosia si è trasformato in una notte di sangue e violenza alle porte di Milano. Nella notte tra domenica e lunedì, a Zibido San Giacomo, il quarantunenne Claudio Miranda ha perso la vita, travolto e ucciso dall’auto guidata dal suo rivale in amore, il trentunenne Stefano Pasceri. Quello che doveva essere un confronto verbale è degenerato in pochi istanti in un drammatico inseguimento mortale.

La trappola e i colpi di scacciacani

Secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine, sostenuta anche dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona, Pasceri si era presentato nel parcheggio designato per l’incontro accompagnato dal padre di 62 anni. L’obiettivo era discutere della posizione di una ragazza, contesa tra lui e la vittima.

L’atmosfera è però surriscaldata fin da subito. Miranda non si è presentato da solo, ma spalleggiato da altre tre persone, al momento rimaste non identificate. La tensione è rapidamente salita oltre il livello di guardia: Miranda ha estratto una pistola scacciacani e ha esploso due colpi all’indirizzo del padre di Pasceri.

La reazione e l’investimento mortale

È a questo punto che la situazione è precipitata definitivamente. Stefano Pasceri, alla guida della propria vettura, ha reagito puntando l’auto contro il quarantunenne. L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo a Miranda, mentre le persone che lo accompagnavano si dileguavano nel buio.

Le immagini catturate dai sistemi di sorveglianza pubblica si stanno rivelando fondamentali per ricostruire l’esatta sequenza temporale della rissa e del successivo investimento.

Le accuse e l’arresto

I carabinieri, giunti tempestivamente sul posto insieme ai soccorsi del 118, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del quarantunenne. Stefano Pasceri è stato immediatamente bloccato e arrestato in flagranza di reato.

L’accusa formulata dalla Procura nei suoi confronti è pesante: omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Le indagini proseguono ora su due binari: da un lato l’esame scientifico sulla dinamica dell’investimento e dall’altro la caccia ai tre uomini che si trovavano in compagnia della vittima, la cui testimonianza potrebbe chiarire ulteriori dettagli di una notte di follia.