
Elettrodomestici spenti e condizionatori fermi dalle 22.30 alle quasi 3 del mattino. Nel mirino sempre gli stessi tre isolati. I cittadini contro E-Distribuzione: “Disservizi continui e zero comunicazioni”

Ancora una notte al buio, ancora disagi per chi vive nel cuore della città. L’emergenza elettrica non dà tregua nell’area di Viale San Martino, a pochi passi dalla chiesa di San Nicolò. La notte appena trascorsa si è trasformata nell’ennesimo calvario per numerosi residenti, rimasti senza energia elettrica dalle 22:30 fino alle 2:45. Un blocco prolungato che arriva al culmine di una serie di interruzioni a singhiozzo già registrate nei giorni precedenti.
La mappa del disservizio è ormai tristemente nota a chi la subisce: a pagare il prezzo più alto sono sempre gli stessi tre isolati, incastonati tra via Santa Cecilia e via Trieste, lato mare. Un quadrante urbano che sembra essere entrato in un cortocircuito perenne. Ma a far salire la tensione, più che l’assenza di corrente, è il muro di gomma della mancata comunicazione.
I residenti sono esasperati. La richiesta, rivolta direttamente a E-Distribuzione, è chiara: serve trasparenza. I cittadini pretendono di sapere quali reali interventi tecnici vengano portati avanti durante queste estenuanti ore di distacco. Anche perché la memoria recente brucia: l’unico intervento di manutenzione regolarmente annunciato si era prolungato per la bellezza di 7 ore e 45 minuti, mentre i più recenti blackout hanno colpito a tradimento, senza il minimo preavviso.
Il malcontento cresce ora dopo ora. Tra le vie del quartiere si respira un senso di abbandono, alimentato dalla percezione di un’assoluta mancanza di risposte. Nessuno, denunciano i residenti, spiega in modo esauriente le cause di questo collasso infrastrutturale cronico, né tantomeno quali soluzioni definitive l’azienda intenda mettere in campo per evitare il continuo ripetersi dei guasti. I cittadini chiedono solo di poter riaccendere la luce, non solo nelle proprie case, ma anche sui reali motivi di questi disservizi.








