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Il tempismo perfetto: Basile rieletto sindaco, incassa 50 mila euro di liquidazione nel giorno della proclamazione

- 29/05/2026

​Un tempismo che ha del clamoroso. Proprio nel giorno in cui la città ne celebra la rielezione e lo proclama ufficialmente sindaco per il secondo mandato, dagli uffici del Comune di Messina si predispone il pagamento di quasi 50 mila euro a suo favore.

È l’indennità di fine mandato per la consiliatura appena conclusa.

Protagonista della vicenda è Federico Basile, che lo scorso 27 febbraio si era dimesso dalla carica per potersi ricandidare alle elezioni. ​La determinazione della Direzione Generale, la numero 5139, porta infatti la data del 28 maggio 2026, una coincidenza cronologica perfetta con l’inizio formale del suo nuovo corso amministrativo. L’oggetto del documento è inequivocabile: “Liquidazione indennità di fine mandato al sindaco Federico Basile”. Si tratta di una procedura del tutto legittima, prevista dalla normativa regionale, che riconosce un’indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio.

Nel caso di Basile, il calcolo copre i mesi di lavoro compresi tra il 16 giugno 2022 e il 27 febbraio 2026. ​Il conteggio effettuato dai servizi finanziari ha fissato l’importo spettante a 49.812,78 euro complessivi, comprensivi di Irap. La prassi si è rivelata estremamente fluida e non c’è stato nemmeno bisogno che il neo-rieletto primo cittadino presentasse un’istanza formale: come precisa l’atto, trattandosi di un obbligo di legge, l’iter per il pagamento è stato avviato rapidamente d’ufficio. Un’efficienza amministrativa e burocratica di prim’ordine.

​Questo “paracadute” dorato è un’esclusiva della fascia tricolore. Agli assessori della giunta uscente la normativa di riferimento, richiamata esplicitamente nel provvedimento, non riconosce infatti alcuna indennità di fine rapporto. ​

Tutto questo si verifica in una fase in cui la città e lo stesso Palazzo Zanca restano in attesa di chiarire le complesse perplessità sollevate dalla Corte dei Conti in merito alla tenuta dei bilanci comunali. Eppure, con una involontaria ironia burocratica, la determina che liquida l’importo a favore di Basile cita proprio una deliberazione della magistratura contabile siciliana per giustificare la necessità di avviare immediatamente la procedura di spesa alla cessazione dell’incarico.

Un contrasto evidente: mentre il Comune deve ancora rassicurare sui conti pubblici complessivi, la macchina burocratica non ha perso un solo istante per saldare il conto del sindaco uscente, accogliendolo per il suo nuovo mandato con un bonifico a cinque stelle.