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Cittadini Ginostra protestano dopo nubifragio, ‘Basta promesse, servono fatti’

- 13/07/2026

“Sbloccare le risorse, ripristinare i servizi e mettere in sicurezza il territorio”

La comunità di Ginostra, nell’isola di Stromboli, rompe il silenzio e proclama lo stato di agitazione permanente dopo il nubifragio del 3 luglio scorso che ha danneggiato il borgo.

Cittadini e commercianti annunciano forme di protesta civile, fino alla chiusura a tempo indeterminato di tutte le attività economiche, denunciando il mancato intervento delle istituzioni.

L’alluvione ha riversato fango, massi e detriti vulcanici nel paese, compromettendo abitazioni, viabilità e servizi essenziali. In diverse case mancano ancora energia elettrica, acqua e collegamenti telefonici. Critica la situazione del porto del Pertuso, rimasto insabbiato, mentre la scalinata e la strada di accesso, unica via di fuga in caso di evacuazione vulcanica, risultano gravemente danneggiate.
    La popolazione punta il dito contro il Comune di Lipari, accusato di aver lasciato la frazione senza informazioni e senza risposte, e contro la Regione Siciliana, ricordando che dal 2024, anno della dichiarazione dello stato di emergenza, non sono stati avviati interventi strutturali di messa in sicurezza.
    Al centro delle contestazioni anche gli 11 milioni di euro destinati alla difesa idrogeologica dell’isola, fondi che, secondo i cittadini, restano bloccati senza che siano stati illustrati progetti e tempi di attuazione. “Il tempo delle promesse è finito, la burocrazia non può valere più delle nostre vite”, afferma la comunità in una nota inviata ai vertici dello Stato, chiedendo l’intervento urgente del Governo nazionale per sbloccare le risorse, ripristinare i servizi essenziali e mettere in sicurezza il territorio.