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INTERBUS, ETNA Trasporti, SEGESTA e Autoservizi Russo – CRISAFULLI – FAISA CISAL: Violazioni contrattuali gravi e peggioramento delle condizioni di lavoro. Necessario l’intervento urgente delle autorità

- 07/07/2025
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NOTA STAMPA FAISA CISAL

In vista dello sciopero proclamato per il 14 luglio 2025, denunciando gravi violazioni contrattuali e di sicurezza da parte di INTERBUS S.p.A., ETNA TRASPORTI, SEGESTA AUTOLINEE e Autoservizi RUSSO, registriamo con sconcerto un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro.
Anziché aprire un confronto, l’Azienda ha agito unilateralmente, modificando i turni di servizio a partire dal 1° luglio 2025, peggiorando drasticamente la situazione. Le nuove turnazioni dimostrano disinteresse per le relazioni industriali e violano contratti collettivi e norme sulla sicurezza sul lavoro proprio per questo motivo ci troviamo costretti a chiedere un intervento dell’Assessorato e degli organi competenti.
Le principali criticità segnalate:
● Percorrenze irrealistiche e pericolose, a rischio per lavoratori e utenti;
● Turni oltre le 12 ore, con punte di 15, in violazione del CCNL 1976 e norme ANAV;
● Superamento dei limiti massimi di guida e riposo (Regolamento CE n. 561/2006)a causa delle percorrenze ridotte
● Autisti costretti a sostare di notte senza servizi: una situazione inaccettabile, In particolare, si evidenziano casi in cui i conducenti sono obbligati a restare fermi a bordo dei mezzi dalle ore 01:00 alle ore 05:00, senza la possibilità di usufruire di servizi igienici, spazi di ristoro o luoghi adatti al riposo, l’unica alternativa è dormire sul bus
● Totale assenza di concertazione sindacale, in violazione dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/70) e da quanto previsto dal CCNL di Categoria.

Alla luce di queste gravi irregolarità, chiediamo con urgenza:
● L’immediata convocazione di un tavolo con la Direzione Generale dell’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità;
● L’intervento degli organi ispettivi per avviare controlli e ispezioni mirate.
La sicurezza di lavoratori e utenti non può più essere sacrificata da decisioni unilaterali e arbitrarie.
Crisafulli dichiara: “Ci troviamo davanti a un atteggiamento aziendale irresponsabile, che calpesta diritti, sicurezza e dignità. Non resteremo in silenzio. Useremo ogni mezzo legale per ristabilire legalità e rispetto, a tutela di chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale.

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