
La Presidente Nazionale Elisa Interlandi (nella foto) ed il Vicepresidente Renato Mangano sono costretti a rilevare che i tanti buoni propositi dell’assessore Daniela Faraoni non hanno convinto il team di lavoro dell’Assessorato che pedissequamente sceglie di privilegiare l’ illegittimo criterio del Badget Storico, premiando cosi le grandi strutture sanitarie e penalizzando ancora una volta quelle imprese con una “produzione” consolidata negli anni e non retribuita perché superiore al Badget assegnato annualmente, ma insufficiente per soddisfare le effettive esigenze del territorio ; tutto ciò spiega perché non esistono ” Liste di Attesa” nei Laboratori di Analisi Cliniche , ma determinando una vera e propria penalizzazione del diritto alla salute del cittadino, una discriminazione che rischia di dilaniare ulteriormente il sistema già compromesso dai continui tagli e da una ingiustificata” deregulation ” a vantaggio delle famacie dei servizi. L’8 Luglio l’assessorato relazionera’ sulle Risorse finanziarie 2025 e sui criteri di assegnazione dei rispettivi Badget; aspettiamo fiduciosi un atto di coraggio serio dal Governo Schifani, che rispettoso delle Linee Guida del Garante della Concorrenza, superi le rendite di posizione dei ” potentati economici della sanità” , per favorire la libera scelta dei cittadini/ utenti/ pazienti ,nel rispetto delle effettive esigenze territoriali e della presenza capillare dei Laboratori di Analisi, in assenza di arbitrarie discriminazioni tra grandi strutture e medio – piccole, ulteriormente penalizzate per i ritardi, degli uffici assessoriali, nell’ applicazione della normativa regionale che disciplina le aggregazioni e segnatamente l’ accreditamento dei Laboratori aggregati in Rete Contratto e non solo in Consorzi . Noi Siamo sempre in attesa di un cambiamento che non sappia di propaganda ma che trasmetta democrazia, parità territoriale e professionale con risorse eque. Atteso che siamo in condizioni precarie per un Tariffario approvato in Conferenza Stato Regioni nel 2024 siamo fiduciosi nel trovare soluzioni concrete. Nel caso dei Laboratori di Analisi la Regione Siciliana con tanta facilità ha accettato un modello precludendone altri esistenti nel
Codice civile ed i laboratori che hanno avuto il coraggio di dare fiducia alla politica sono stati esclusi pesantemente. Le altre Regioni estendono le organizzazioni di Laboratorio ed invece noi pur avendo una Legge Regionale siamo bloccati per scelta dei preposti che però accelerano nel liberalizzare la diagnostica nelle sedi commerciali. Confidiamo nella sensibilità e nella capacità professionale della eccellente titolare di Piazza Ottavio Ziino. In attesa dell’ incontro con l’Assessore Regionale alla Salute Dottoressa Daniela Faraoni, si è deciso di sospendere la manifestazione di protesta inizialmente indetta per giorno 10 luglio nel capoluogo siciliano.
I coordinatori delle sigle promotrici – dott.ssa Anna Lo Presti (CSA), dott. Salvatore Pizzuto (CSA), dott.ssa Elisa Interlandi (AnMeD) –
annunciano: “Restiamo mobilitati e pronti a valutare nuove forme di protesta, qualora l’incontro non produca soluzioni condivise ed efficaci.”





