
Palermo, 17 mag. (Adnkronos) – “Difendo il referendum abrogativo perché nel tempo è servito, per esempio, a confermare leggi che hanno consentito di conquistare diritti, come il divorzio e l’aborto, che oggi appaiono quasi indiscutibili. Ma quelli sul lavoro sono quesiti ideologici che non servono certamente a dare una risposta ai problemi: la mancanza di lavoro, il lavoro povero, quello che causa infortuni e morte dei lavoratori“. Lo ha detto la senatrice di Italia viva, Dafne Musolino, intervenendo a Palermo a un incontro organizzato dal partito sul tema ‘Referendum: cittadinanza e lavoro, le proposte di Italia Viva‘, a cui erano presenti anche il vicepresidente di Iv, Davide Faraone, e la dirigente Teresa Bellanova.
“Il mercato del lavoro – ha spiegato la senatrice di Iv – ha bisogno di innovazione, flessibilità, che non significa precarietà. Ma, necessariamente, la richiesta di un grado di autonomia negoziale per gestire i rapporti di lavoro, anche tenendo conto della specificità del settore, della formazione e della tutela della sicurezza dei lavoratori”. Sulla cittadinanza il pensiero di Musolino è “radicale”.
“E’ venuta l’ora di riconsiderare i requisiti necessari per acquistare la cittadinanza per chi ha scelto di vivere, studiare, lavorare, integrarsi in Italia – ha concluso -. Per questo, ridurre il tempo necessario per ottenere la cittadinanza a 5 anni è un buon primo passo verso questa direzione. Mi auguro sia il primo passo vero lo ius scholae e, auspicabilmente presto, allo ius soli”.

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