Cefalù, mostra archeologica all’Osterio Magno dedicata ad Amedeo Tullio

Cefalù, mostra archeologica all'Osterio Magno dedicata ad Amedeo Tullio
Cefalù, mostra archeologica all'Osterio Magno dedicata ad Amedeo Tullio

Esposti reperti inediti per i cinquant'anni dagli studi sulla Cefalù preruggeriana. L'assessore Scarpinato: «Primo passo verso un museo»

Apre al pubblico all'Osterio Magno di Cefalù la mostra "Cefalù archeologica. Le città sotto la città. Amedeo Tullio, gli studi e la ricerca archeologica", dedicata all'archeologo e alla sua pluridecennale attività di ricerca nella città. L'esposizione, visitabile dal primo al 31 ottobre in corso Ruggero con ingresso da via Amendola 9, presenta una significativa selezione di reperti, molti dei quali esposti per la prima volta. L'iniziativa è promossa dall'Archeoclub d'Italia nazionale, insieme alla sede cefaludese e alla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo. La mostra nasce a cinquant'anni dalla pubblicazione sulla rivista Kokalos del primo contributo dedicato alla Cefalù preruggeriana e a tre anni dalla scomparsa di Amedeo Tullio, ripercorrendo l'intensa attività di studio e di scavo condotta dall'archeologo in diversi contesti urbani e sulla Rocca. "L'esposizione – ha dichiarato l'assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – costituisce anche un primo passo nel percorso verso la creazione di un museo archeologico di Cefalù, più volte auspicato dallo stesso Amedeo Tullio, come luogo dedicato alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione del ricco patrimonio archeologico della città. Restituire alla fruizione questi reperti significa far riemergere pagine importanti della storia di Cefalù e rendere accessibile un patrimonio che per lungo tempo è stato conosciuto soprattutto dagli studiosi". Tra i materiali in mostra figurano reperti rinvenuti all'interno dell'Osterio Magno e riferibili a un edificio dell'antica Kephaloidion, tra cui un tesoretto di monete puniche della fine del IV secolo a.C. Di particolare interesse anche i materiali provenienti da uno scavo in vicolo Purgatorio, come frammenti di vasi a figure rosse, oscilla e pesi da telaio, riconducibili a un piccolo luogo di culto urbano della fine del IV secolo a.C. L'esposizione comprende inoltre rinvenimenti dal chiostro e dal bema del Duomo, dal complesso fortificato della Rocca e corredi della necropoli ellenistico-romana. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 con ingresso gratuito, mentre l'accesso all'Osterio Magno prevede un ticket a pagamento di 2 euro, ad eccezione dei cittadini residenti nella diocesi di Cefalù che potranno entrare gratuitamente anche al monumento.

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