Taormina, 30 Giugno 2026 – Le dichiarazioni rese dal Sindaco a Putignano, dove Taormina è stata descritta come una città segnata da “corruttela elevata” ed evasione quasi all’80%, sono gravi e politicamente inaccettabili.
Non perché non si debbano combattere illegalità, evasione o irregolarità. Al contrario: chi amministra ha il dovere di farlo.
Ma una cosa è contrastare chi non paga e chi viola le regole; altra cosa è rappresentare pubblicamente Taormina come una città di evasori, usando la nostra comunità come materiale da racconto politico personale.
Da mesi PRT pone una questione diversa: se davvero si vuole recuperare fiducia, risorse e regolarità, perché non utilizzare anche strumenti concreti per aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola?
Già nel Consiglio comunale del 2 marzo, Luca Manuli, Consigliere comunale, aveva posto direttamente il tema il tema sull’adesione alla Rottamazione Quinquies. In quella sede l’Amministrazione aveva dichiarato di essere al lavoro sulla questione e di avere attivato gli uffici per verificarne gli effetti economico-finanziari. Da allora, però, nulla. Nessuna
proposta, nessun regolamento, nessuna decisione politica chiara. Per questo Manuli ha presentato un’interpellanza urgente, chiedendo formalmente di conoscere l’esito di quelle verifiche e le reali intenzioni dell’Amministrazione.
«A marzo ci è stato detto che si stava valutando la Rottamazione Quinquies. Oggi siamo ancora qui a chiedere che fine abbiano fatto quelle verifiche. Se la misura non è sostenibile, lo si dica con atti e numeri. Se invece è sostenibile, si spieghi perché non si è proceduto. Quello che non accettiamo è dipingere Taormina come una comunità di evasori, mentre chi amministra non costruisce alcuna soluzione concreta.» dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.
La definizione agevolata non è un favore e non è una resa contro l’evasione, il contribuente paga l’intero importo dovuto fatto salvo le sanzioni e gli interessi. È uno strumento che molti Comuni hanno valutato o adottato per recuperare crediti, ridurre contenziosi e permettere a cittadini e imprese di regolarizzare posizioni pregresse con condizioni più sostenibili.
«Il punto politico è ormai evidente. Il Sindaco usa Taormina per la propria visibilità, ma quando c’è da amministrare nell’interesse dei taorminesi tutto si ferma. Fuori città descrive Taormina come un problema, dentro la città non costruisce soluzioni. E la maggioranza, con il suo silenzio, rende possibile tutto questo.» afferma Marco Rao, segretario di PRT.
Per PRT è ormai evidente una dinamica politica: Taormina e i taorminesi vengono usati come mezzo per alimentare la visibilità del Sindaco, mentre le parole non vengono accompagnate da atti concreti. Il problema non è denunciare irregolarità o combattere l’evasione, ma farlo senza misura, senza distinguere e senza difendere l’immagine della città.
Tutto questo avviene nel silenzio dei consiglieri di maggioranza, che non prendono posizione né davanti a dichiarazioni che colpiscono Taormina, né davanti alle occasioni perse per aiutare cittadini e imprese, né davanti all’assenza di risposte su
strumenti che avrebbero potuto essere valutati seriamente e portati in Consiglio.
«Il modello De Luca e questa Amministrazione hanno bruciato la frizione. Fanno proclami su proclami senza alcuna attenzione ai cittadini. I taorminesi hanno chiesto un cambiamento, ma Taormina ha bisogno di essere amministrata, rispettata e difesa con atti, scelte e responsabilità.» conclude Luca Manuli, Consigliere comunale. PRT continuerà a fare ciò che questa Amministrazione non fa: avanzare proposte, indicare strumenti concreti e difendere Taormina e i taorminesi”.
Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)




