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Taormina – Palazzo dei Congressi, PRT diffida De Luca: “La città attende ancora risposte”

- 07/06/2026

Dopo l’interrogazione di Manuli e Corvaia e la diffida del 6 giugno, Progetto Ricostruzione Taormina sollecita il Comune su atti, controlli, canoni e prescrizioni relativi all’evento di Capodanno

TAORMINA – La vicenda del Capodanno al Palazzo dei Congressi torna al centro del confronto politico-amministrativo. Progetto Ricostruzione Taormina chiede al Comune risposte puntuali sugli atti e sui controlli legati all’utilizzo della struttura comunale in occasione dell’evento del 31 dicembre.

Secondo PRT, non si tratta di una polemica politica, ma di una questione di trasparenza su un bene pubblico. Al centro ci sono le modalità con cui l’evento era stato pubblicizzato nei giorni precedenti, tra “cena spettacolo” e “dopocena”, e la coerenza tra la promozione dell’iniziativa, la qualificazione formale dell’evento e le prescrizioni amministrative previste.

La richiesta di chiarimenti era stata avviata dai consiglieri comunali Luca Manuli e Nunzio Corvaia, del gruppo “Rinascimento Taormina”, con un’interrogazione scritta presentata l’11 gennaio 2026. I quesiti riguardavano atti di concessione, canone, eventuali agevolazioni, prescrizioni, capienza, controlli effettuati e possibili conseguenze in caso di violazioni.

Il riscontro del sindaco, indicato con protocollo 1486/2026, secondo PRT non avrebbe affrontato il merito delle domande. La risposta avrebbe rinviato genericamente ad “accertamenti”, annunciando un chiarimento più dettagliato solo dopo la conclusione delle verifiche.

Per questo, il 6 giugno 2026 è stato inviato un sollecito-diffida formale. Nel documento viene richiamato il dovere di risposta previsto dall’articolo 43 del Testo unico degli enti locali e dall’articolo 11 del regolamento consiliare. Viene inoltre chiesto un riscontro scritto entro cinque giorni.

La posizione di PRT è netta: la formula degli “accertamenti” non può sostituire una risposta amministrativa. Gli atti del Comune, dalle delibere alla concessione, dalle prescrizioni al canone, fino agli eventuali verbali di controllo, sono documenti dell’ente. Per questo, secondo il movimento, devono essere messi a disposizione e chiariti nel merito.

Un bene pubblico non può essere gestito a zone grigie”, dichiara Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT. Manuli chiede che il Comune chiarisca quali controlli siano stati effettuati e quali eventuali conseguenze siano state adottate in presenza di violazioni.

Sulla stessa linea Marco Rao, segretario di PRT, che richiama il tema della fiducia nelle istituzioni. Per Rao la trasparenza non può limitarsi alle dichiarazioni pubbliche, ma deve tradursi in atti, numeri e risposte documentali.

La richiesta finale di Progetto Ricostruzione Taormina è che la vicenda venga chiarita integralmente. Non solo sotto il profilo politico, ma soprattutto sul piano amministrativo: atti, controlli, responsabilità e conseguenze.

Il nodo resta aperto. A mesi dall’evento, PRT sostiene che la città non abbia ancora ricevuto una risposta completa su come sia stato utilizzato il Palazzo dei Congressi, quali prescrizioni fossero previste e se siano state rispettate. Una questione che riguarda direttamente la gestione del patrimonio comunale e il rapporto tra amministrazione, Consiglio comunale e cittadini.