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Scuola: Sindacati Sicilia, 207 posti in meno per il personale ATA. Messina 55 di meno

- 14/08/2026

Il taglio più consistente in termini assoluti riguarda Messina, che perde 55 posti, passando da 460 a 405. Serve un confronto urgente per garantire i servizi e la sicurezza delle scuole

Palermo, 13 agosto 2026 – “Altri 207 posti ATA in meno nelle scuole siciliane. L’assegnazione dell’organico di fatto per l’anno scolastico 2026/2027 conferma una riduzione del personale, dell’8,5% in meno in un solo anno, che rischia di incidere sulla capacità delle istituzioni scolastiche di garantire pienamente i propri servizi”. Lo denunciano Adriano Rizza della FLC CGIL, Pietro Galati della CISL Scuola e Claudio Parasporo della UIL Scuola Sicilia.

I posti autorizzati passano infatti dai 2.425 del 2025/2026 ai 2.218 del 2026/2027, con una riduzione di circa l’8,5% in un solo anno.

Nel dettaglio, i collaboratori scolastici passano da 1.578 a 1.493, con 85 posti in meno; gli assistenti amministrativi da 509 a 432, con una perdita di 77 posti; gli assistenti tecnici da 305 a 293, con 12 posti in meno. Scompaiono inoltre i 33 posti precedentemente autorizzati per gli altri profili – operatori agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri.

La riduzione interessa tutte le nove province siciliane. Il taglio più consistente in termini assoluti riguarda Messina, che perde 55 posti, passando da 460 a 405. Seguono Ragusa con 40 posti in meno, da 175 a 135; Siracusa con 27 posti in meno, da 210 a 183; Palermo con 25 posti in meno, da 500 a 475; Enna con 17 posti in meno, da 105 a 88; Caltanissetta con 15 posti in meno, da 120 a 105; Agrigento e Catania con 11 posti in meno ciascuna e Trapani con 6 posti in meno.

In termini percentuali, il quadro risulta particolarmente significativo a Ragusa, che perde quasi il 23% dell’organico di fatto, a Enna, con una riduzione superiore al 16%, a Siracusa, con quasi il 13%, e a Messina, con circa il 12%.

“Non siamo, dunque, di fronte a semplici aggiustamenti tecnici – spiegano i segretari delle organizzazioni sindacali – ma a una riduzione generalizzata delle risorse professionali destinate alle istituzioni scolastiche siciliane. La gravità di questi numeri emerge ancora di più se vengono letti insieme alla riduzione già intervenuta sull’organico di diritto per il 2026/2027. A livello nazionale sono stati tagliati 2.174 posti di collaboratore scolastico e la Sicilia ha già pagato un prezzo pesante”.

“L’organico di fatto – argomentano Rizza, Galati e Parasporo – dovrebbe rappresentare lo strumento attraverso il quale adeguare le dotazioni alle effettive esigenze delle scuole e compensare le rigidità dell’organico di diritto. Per questo riteniamo necessario che le assegnazioni siano attentamente verificate alla luce delle esigenze concretamente rappresentate dalle istituzioni scolastiche e delle specificità del territorio siciliano. Meno alunni non significa automaticamente meno lavoro e, soprattutto, non significa una riduzione delle necessità organizzative delle scuole. I plessi devono essere aperti e sorvegliati, gli edifici devono essere presidiati, le segreterie devono garantire tutti gli adempimenti amministrativi, i laboratori devono funzionare e agli alunni con disabilità deve essere assicurata l’assistenza necessaria”.

“Chiediamo al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia un incontro urgente – concludono – e l’apertura di un tavolo di confronto sull’assegnazione dell’organico di fatto del personale ATA, con l’obiettivo di verificare, provincia per provincia e scuola per scuola, le esigenze rappresentate dalle istituzioni scolastiche e valutare gli eventuali interventi correttivi possibili prima dell’avvio del nuovo anno scolastico”.