Si è svolto presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Messina l’incontro dal titolo “La Zona Falcata di Messina tra passato e futuro”, promosso dalla Marina Militare e dedicato alla riflessione sul recupero e sulla valorizzazione di uno dei luoghi più simbolici della città dello Stretto.
A moderare l’evento promosso dalla Marina Militare di Messina, è stata l’avv. Silvana Paratore, legale esperta di politiche sociali, che ha svolto con competenza e sensibilità il ruolo di moderatrice, assicurando equilibrio e coerenza al dibattito. Con professionalità ha introdotto i diversi temi affrontati, valorizzando il contributo di ciascun relatore, favorendo un dialogo interdisciplinare tra storia, urbanistica, ambiente e sviluppo territoriale ed offrendo al pubblico una lettura organica e approfondita delle sfide e delle opportunità legate al futuro della Zona Falcata.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del Comandante di Marisuplog, Capitano di Vascello Gabriele Belfiore, e del Sindaco di Messina Federico Basile, che hanno evidenziato il valore strategico, storico e culturale dell’area falcata nel contesto dello sviluppo urbano della città.

Tra gli insigni relatori intervenuti: il professor Giovanni Randazzo il cui intervento è stato dedicato a “La Zona Falcata di Messina dalle origini della sua morfologia alla funzione portuale”. Il docente ha illustrato l’evoluzione geomorfologica e storica della Zancle, la celebre falce naturale che ha dato origine al porto di Messina, uno dei più iconici del Mediterraneo. Attraverso riferimenti a miti, leggende e vicende storiche da Ulisse a Colapesce, dalla partenza della flotta per la battaglia di Lepanto fino al viaggio letterario di ‘Ndrja Cambrìa, protagonista dell’“Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo. Randazzo ha illustrato l’evoluzione geomorfologica e funzionale del porto messinese, soffermandosi sulle criticità attuali legate alla presenza di traghetti e navi da crociera, ai fenomeni di insabbiamento causati dai venti di scirocco e alle prospettive legate allo sviluppo delle infrastrutture portuali. Un’analisi che ha evidenziato il rapporto unico tra la conformazione naturale del territorio e le scelte urbanistiche e portuali che hanno caratterizzato la storia della città.
A seguire sono intervenuti la professoressa Nunzia Carla Spanò, dell’Università degli Studi di Messina che ha approfondito il tema “Lo Stretto di Messina tra miti, leggende e biodiversità”, illustrando la straordinaria ricchezza ambientale e culturale di questo tratto di mare, crocevia di crocevia di specie marine, tradizioni e racconti che si tramandano da secoli; il professor Biagio Ricciardi ha dedicato il proprio intervento alla Real Cittadella, illustrandone la storia, il valore monumentale e le attuali condizioni, evidenziando la necessità di interventi di recupero e valorizzazione di uno dei più importanti complessi fortificati del Mediterraneo; l’architetto Orazio Micali dirigente della regione siciliana e Soprintendente di Messina che ha posto l’attenzione sul ruolo dell’area portuale quale vettore di sviluppo urbano, sottolineando come la riqualificazione della Zona Falcata possa diventare un motore di crescita economica, culturale e sociale per l’intera città.Particolarmente apprezzata la relazione dell arch. Calogero Brancatelli, dal titolo “Visioni dal mondo: la Zona Falcata tra eredità e futuro”.
L’intervento ha proposto una rassegna di esperienze internazionali di rigenerazione urbana che, analogamente alla realtà messinese, si confrontano con preesistenze architettoniche di grande valore storico. Attraverso l’analisi di modelli di recupero e valorizzazione di waterfront storici, Brancatelli ha evidenziato come sia possibile coniugare tutela del patrimonio, sostenibilità e innovazione, delineando scenari e opportunità per il rilancio della Zona Falcata quale spazio vivo, inclusivo e proiettato verso il Mediterraneo del XXI secolo. A completare il quadro degli interventi è stato l’avvocato Francesco Rizzo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, con la relazione “Da Zancle a Messina: il porto e le città mutevoli”, una riflessione sul rapporto dinamico tra il porto e la città nel corso dei secoli, tra trasformazioni economiche, sociali e urbanistiche. L’incontro come ha precisato il Comandante Belfiore a conclusione evento, ha rappresentato non solo un’importante occasione di confronto multidisciplinare sul futuro della Zona Falcata, ma un punto di partenza che si deve tradurre in concrete prospettive di valorizzazione della stessa consapevoli del suo ruolo centrale nella costruzione di una nuova visione di sviluppo per Messina: una visione che, partendo dalla valorizzazione della storia e dell’identità dei luoghi, guarda con fiducia alle opportunità offerte dalla rigenerazione urbana, dalla sostenibilità e dall’apertura verso il Mediterraneo.




