L’imprevisto guasto elettrico ha paralizzato per ore l’attivitร diagnostica del presidio. Superlavoro per Policlinico e Papardo.
Un improvviso collasso della rete elettrica interna ha mandato in cortocircuito, nella giornata di ieri, l’asse diagnostico dell’ospedale Piemonte. Una serie di violenti sbalzi di tensione ha di fatto “spento” le delicate strumentazioni del reparto di Radiologia, innescando un inevitabile effetto domino sull’intera gestione dell’emergenza sanitaria cittadina.
Senza la possibilitร di eseguire tempestivamente Tac, radiografie e accertamenti strumentali, il presidio ha dovuto ridimensionare drasticamente la propria capacitร ricettiva. L’attivitร del pronto soccorso รจ stata riprogrammata in tempo reale per far fronte alla carenza tecnica: i medici hanno potuto garantire assistenza esclusivamente alle emergenze assolute e ai codici di massima gravitร , per i quali non era ipotizzabile alcun trasferimento. Per tutto il pomeriggio, l’inoperativitร delle macchine ha paralizzato le diagnosi ordinarie, bloccando l’iter clinico di decine di pazienti.
Il vuoto logistico creatosi al Piemonte si รจ immediatamente riversato sulle altre arterie sanitarie di Messina. I pazienti che necessitavano di esami radiologici, cosรฌ come i nuovi accessi in ambulanza, sono stati smistati d’urgenza verso il Policlinico e l’ospedale Papardo.
I due grandi poli, giร fisiologicamente messi alla prova dai consueti volumi di utenza giornaliera, si sono ritrovati a dover assorbire un’ondata anomala di ricoveri. Questa dinamica ha generato un forte stress operativo per il personale di guardia delle due strutture, costretto a lavorare a ritmi serrati per compensare il disservizio del presidio vicino.
Mentre nei reparti si gestiva l’emergenza clinica, dietro le quinte si รจ consumata una complessa corsa contro il tempo. Le squadre di manutenzione sono intervenute a ridosso dei primi cali di tensione, ingaggiando una vera e propria maratona tecnica proseguita ininterrottamente fino a notte fonda.
I tecnici hanno lavorato sui quadri elettrici per isolare l’anomalia e mettere in sicurezza i circuiti, con l’obiettivo vitale di riavviare i complessi macchinari radiologici e restituire alla cittร la piena operativitร della struttura nel minor tempo possibile.




