12 views 4 min 0 Comment

Messina, il rebus della nuova Giunta: le mosse di Basile e l’ipotesi dell’assessore “a rotazione”

- 30/05/2026

Il sindaco lavora per chiudere la squadra: si riparte da sei uscenti, tra i nomi nuovi spuntano Brancatelli e Interdonato. Intanto prende forma la mappa delle circoscrizioni con la proclamazione dei primi presidenti.

Giorni di riflessione e incastri a Palazzo Zanca. Il sindaco Federico Basile è a lavoro per sciogliere il nodo della nuova Giunta comunale, un puzzle che richiederà ancora un po’ di tempo per definire il perimetro esatto della squadra di governo. Le certezze, al momento, risiedono nella base di partenza: i sei assessori designati, tutti uscenti. Si tratta di Alessandra Calafiore, Liana Cannata, Nino Carreri, Enzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Massimiliano Minutoli, con quest’ultimo che resta tra i candidati papabili anche per la poltrona di presidente del Consiglio comunale.

Le new entry e l’assessorato ai giovani

L’attenzione è ora tutta rivolta alle tre caselle mancanti. Le indiscrezioni puntano in particolare sull’architetto Calogero Brancatelli, eletto in Consiglio comunale, come possibile nuovo assessore all’Urbanistica. Tra i nomi caldi circola con insistenza anche quello di Mariagrazia Interdonato, ex presidente di Messinaservizi.

La novità politica di maggiore impatto, tuttavia, è stata delineata da Cateno De Luca: uno degli assessorati sarà affidato a una candidata della lista giovanile. Non si tratterà di un mandato tradizionale, ma di un incarico “a rotazione” tra diversi giovani, che per l’intera durata del mandato saranno affiancati e guidati da un esperto a titolo gratuito.

L’attesa per il Consiglio e i vertici delle Circoscrizioni

Mentre l’Ufficio centrale ha avviato la delicata analisi delle liste e delle preferenze per la composizione finale del Consiglio comunale — un’operazione che richiederà non meno di due settimane — la macchina istituzionale inizia a sbloccarsi nei quartieri. Le commissioni preposte hanno infatti già proclamato i presidenti di tre circoscrizioni.

Nel Sesto quartiere arriva l’ufficialità per Sacha Cardile, che aveva già ricevuto le prime rassicurazioni e ora incassa il definitivo via libera per il consesso. Il consiglio vedrà tra i banchi Francesca Mancuso (lista Cardile presidente), Massimo Costanzo (Sud chiama Nord), Alessio Pannuccio (De Luca sindaco di Sicilia) e Antonino Biancuzzo (Basile sindaco di Messina). A rappresentare il centrosinistra sarà Antonio Lambraio (Pd). Per il centrodestra, invece, siederanno Maurizio Mangraviti (Autonomi e Popolari), Maddalena Bonanno (Scurria sindaco), Francesco Tomasello (Scandurra presidente) e Salvatore Scandurra, che entra in aula come miglior candidato perdente.

Passando al Settimo quartiere, la presidenza va a Ninni Caprì, eletto con 1.596 voti. Distaccato il secondo classificato, Francesco Pagano (1.482 preferenze), e il terzo, Salvatore Grosso (1.319). Oltre al neo-presidente e a Pagano, il consiglio sarà composto da Francesco Perrone, Antonio Curcio e Valentino Ammendolia per la coalizione Sud chiama Nord; Domenico Fornaro, Santino Previti e Giuseppe La Scala per il centrodestra; Mario Biancuzzo e Giovanni Russo per il centrosinistra.

Infine, la Prima circoscrizione incorona presidente Enzo Messina (Sud chiama Nord), forte di un largo consenso tradotto in 5.719 voti, lasciando al secondo posto Alessandro Costa del centrodestra (3.183 preferenze) e Giovanni Bonfiglio del centrosinistra (1.951). Per la proclamazione ufficiale dei consiglieri bisognerà attendere giovedì prossimo, ma le proiezioni ufficiose delineano già un’architettura d’aula chiara: 5 seggi a Sud chiama Nord, 3 al centrodestra e 1 al centrosinistra.