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Lavoratori Messina Social City: «Nessun attacco all’Azienda, chiediamo solo dialogo e stabilità lavorativa»

- 30/05/2026

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Messina, 30 Maggio 2026 – In merito all’articolo giornalistico pubblicato in 29 maggio 2026, dal Giornale “Voce di Popolo” dal titolo “Messina Social City sotto attacco: mandato difensivo all’avvocato Santi Delia”, il gruppo dei lavoratori della Messina Social City firmatari degli atti stragiudiziali intende fare chiarezza sulla propria posizione, al fine di ristabilire una corretta narrazione dei fatti.

I lavoratori respingono con fermezza le formule che dipingono l’iniziativa come un “attacco” o l’inizio di un “braccio di ferro” giudiziario contro l’Azienda. L’obiettivo non è mai stato l’inasprimento dei toni, bensì la legittima tutela del diritto alla stabilità dell’orario lavorativo, a fronte di prestazioni che da anni vedono i dipendenti impegnati stabilmente in un orario di fatto equivalente al tempo pieno.

La via del dialogo ignorata

Prima di ricorrere alle vie legali, i lavoratori avevano già tentato una via pacifica e condivisa. Era stata infatti inviata autonomamente, da parte del gruppo di dipendenti, una nota scritta con cui si sollecitava un incontro con i vertici aziendali per rappresentare le proprie necessità quotidiane. Questa richiesta è rimasta totalmente priva di riscontro.

Successivamente, anche all’interno degli stessi atti stragiudiziali notificati il 12 maggio, il legale che li rappresenta, Avv. Annalisa Giacobbe, aveva inserito un’espressa richiesta di convocazione entro 7 giorni per avviare un confronto e addivenire a un bonario componimento della vicenda, ricercando una strada conciliativa e stragiudiziale.

Una chiusura inspiegabile

«Prendiamo atto con rammarico che nella nota di riscontro inviata dal legale di Messina Social City, l’Avvocato Santi Delia, non sia stata manifestata alcuna apertura verso un tavolo tecnico o un incontro conciliativo. Al contrario, vi è stata una netta e totale chiusura al dialogo».

Il ricorso alla diffida e alla messa in mora non costituisce dunque un’aggressione , ma l’atto finale e dovuto a fronte del silenzio aziendale , volto unicamente a richiedere il consolidamento di orari lavorativi già consolidati nei fatti e nella prassi aziendale da oltre quattro anni.

Disponibilità immediata al confronto

I lavoratori della Messina Social City ribadiscono di svolgere quotidianamente il proprio servizio con dedizione e professionalità all’interno del tessuto sociale cittadino. Proprio per questo, rinnovano pubblicamente la propria totale disponibilità a sedersi immediatamente attorno a un tavolo tecnico con gli organi principali dell’Azienda.

L’auspicio rimane quello di poter definire la vicenda in modo bonario e costruttivo, mettendo al centro la dignità del lavoro e la serenità dei lavoratori, senza la necessità di gravare sulle casse dell’ente con lunghi e dispendiosi contenziosi in tribunale.