Le operazioni di verifica dei consensi procedono a fatica tra sezioni fantasma, responsabili convocati d’urgenza e il ritrovamento di una scheda sospetta all’interno di un istituto scolastico.
L’Ufficio Centrale, guidato dal giudice Giuseppe D’Agostino, ha avviato i lavori di controllo a Palazzo Zanca, scontrandosi immediatamente con le criticità di una competizione politicamente molto caotica e frammentata. L’architettura della coalizione De Luca-Basile, presentatasi agli elettori con ben quindici schieramenti (un netto incremento rispetto alla passata tornata), ha appesantito e rallentato drasticamente la macchina dello spoglio.
Numeri bloccati e audizioni in corso
Le prime discrepanze di rilievo sono affiorate già durante la validazione dei voti per il primo cittadino. Le incongruenze registrate sui verbali hanno spinto il magistrato a richiamare mezza dozzina di presidenti di seggio per chiarire le anomalie di persona, e l’elenco di queste convocazioni sembra destinato ad allungarsi.
La situazione si fa ancora più nebulosa passando agli altri livelli amministrativi, dove i ritardi sono cronici: per quanto riguarda il Consiglio Comunale la piattaforma informatica istituzionale attende ancora i risultati definitivi di venti sezioni. Mentre per le Circoscrizioni il calcoloè di fatto paralizzato. Attualmente, i dati di 165 seggi su 253 risultano totalmente assenti dai radar.
L’incognita della scheda abbandonata
Oltre all’evidente impasse amministrativa, emerge un episodio che rischia di sollevare interrogativi sulla regolarità delle procedure all’interno delle cabine. A operazioni concluse, durante il ripristino dei locali in un plesso scolastico, il personale addetto alle pulizie si sarebbe imbattuto in una scheda elettorale già segnata e lasciata incustodita (come riporta Sicilians.it).
Il documento riporterebbe la preferenza per il simbolo “Sud chiama Nord” (formazione attualmente accreditata di oltre quattordicimila consensi) recando l’esplicita indicazione di due candidati: Interdonato e Minutoli. L’irregolarità è stata prontamente denunciata alle autorità, aprendo la strada a possibili indagini per fare luce su eventuali illeciti o tentativi di inquinamento del voto. Se confermata la notizia getterebbe ombre sulla regolarità delle operazioni di voto.




