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Tremestieri, UILTrasporti: “Il porto rischia di fermarsi per colpa della burocrazia. Di Mento: La Regione autorizza due volte la stessa sabbia: siamo al ridicolo”.

- 19/07/2026

Nota stampa UilTrasporti

Mentre il porto di Tremestieri continua a garantire la piena operatività, la minaccia dell’insabbiamento incombe ancora una volta su un’infrastruttura strategica per Messina e per l’intero sistema dei collegamenti nello Stretto. E, paradossalmente, il vero ostacolo non è la sabbia, ma la burocrazia.

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha già compiuto un ulteriore passo avanti affidando le attività di caratterizzazione ambientale, indispensabili per procedere con la manutenzione dei fondali. Tuttavia, a oltre un anno dall’avvio dell’iter amministrativo, manca ancora l’autorizzazione allo spostamento delle masse sabbiose perché l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente continua a richiedere nuove prescrizioni.

Per la UILTrasporti Messina la situazione ha ormai superato ogni limite.

«Siamo all’assurdo – denuncia il segretario generale della UILTrasporti Messina, Antonino Di Mento –. La sabbia che si accumula negli attuali approdi proviene dal cantiere del nuovo porto di Tremestieri, che possiede già un’autorizzazione, peraltro recentemente rinnovata, proprio per lo spostamento delle masse sabbiose. Oggi, invece, si pretende di autorizzare una seconda volta la stessa sabbia.

È un cortocircuito amministrativo che sfiora il ridicolo e che nessuno riesce più a spiegare.»

Secondo il sindacato, ogni ulteriore ritardo aumenta il rischio di un nuovo blocco operativo del porto, con conseguenze pesanti sui lavoratori, sull’autotrasporto e sull’intera città di Messina, che potrebbe tornare a subire il transito dei mezzi pesanti nel centro urbano.

«Non possiamo assistere in silenzio a questo spettacolo – prosegue Di Mento –. Mentre si rincorrono carte e autorizzazioni, il porto rischia di essere nuovamente soffocato dalla sabbia. Servono norme straordinarie e deroghe specifiche che consentano di intervenire immediatamente quando l’insabbiamento mette a rischio l’operatività dello scalo. Continuare così significa mettere in discussione il lavoro dei portuali, la sicurezza dei collegamenti e la qualità della vita dei cittadini.»

La UILTrasporti Messina chiede un intervento immediato della politica regionale e nazionale per mettere fine a un meccanismo autorizzativo che definisce «illogico e insostenibile».

«La politica dimostri di voler davvero difendere il porto di Tremestieri. Le procedure devono servire a tutelare il territorio, non a paralizzare infrastrutture strategiche. Oggi il rischio non è la mancanza di soluzioni, ma l’eccesso di burocrazia. E questo Messina non può permetterselo.»