
Il sindacato sollecita l'amministrazione e chiede l'intervento dell'Assessore regionale della Salute per sbloccare la graduatoria dei Differenziali Economici di Professionalità.
I lavoratori del Policlinico universitario "G. Martino" di Messina sono ancora in attesa dei benefici economici del 2025. A denunciarlo è Livio Andronico, Segretario Generale della UIL Funzione Pubblica di Messina, che evidenzia il persistere dei ritardi nella pubblicazione della graduatoria definitiva relativa ai Differenziali Economici di Professionalità (DEP) 2025. Andronico ha dichiarato: «Non è più accettabile che i lavoratori del Policlinico universitario “G. Martino” di Messina debbano continuare ad attendere il riconoscimento di benefici economici contrattualmente previsti, senza conoscere tempi certi per la loro liquidazione». Secondo quanto riferito dalla Uil Fp, nonostante l'approvazione della graduatoria provvisoria con delibera n. 1285 del 22 luglio 2026 e la richiesta del 26 ottobre scorso, non sarebbe arrivato alcun riscontro dall'amministrazione. Il sindacato ha quindi chiesto l'immediata pubblicazione della graduatoria definitiva, la liquidazione delle spettanze e lo scorrimento della graduatoria usando tutte le risorse disponibili. La UIL Funzione Pubblica di Messina ha inoltre sollecitato l'intervento diretto dell'Assessore Regionale della Salute. Andronico ha aggiunto: «Abbiamo chiesto anche l'intervento diretto dell'Assessore Regionale della Salute affinché si ponga finalmente fine a questa situazione. Non possiamo continuare ad assistere a una sanità pubblica della provincia di Messina lasciata in un limbo su troppi fronti. Alle croniche carenze di personale, alle difficoltà organizzative e alle problematiche che quotidianamente interessano le strutture sanitarie si aggiungono persino i ritardi nel riconoscimento dei diritti economici dei dipendenti». Rivolgendosi all'assessore, il segretario ha affermato: «Signor Assessore, la sanità messinese ha bisogno di risposte concrete, non di ulteriori rinvii. I lavoratori continuano ogni giorno, con professionalità e sacrificio, a garantire il funzionamento degli ospedali e dei servizi sanitari. Non è pensabile che debbano essere sempre loro a pagare le conseguenze dei ritardi amministrativi». La Uil Fp ha chiesto un riscontro entro cinque giorni, avvertendo che in caso contrario saranno valutate ulteriori iniziative sindacali a tutela dei lavoratori. Andronico ha concluso: «Basta ritardi sulla pelle di chi ogni giorno manda avanti la sanità pubblica. I diritti contrattuali non sono concessioni, ma devono essere rispettati».
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