


Il punto della situazione dopo il confronto tra amministrazione, opposizione e tecnici: al via interventi immediati e attesa per i fondi regionali
La grave emergenza dell'erosione costiera che interessa l'abitato di Trazzera Marina, tra i torrenti Bruca e Vina, richiede soluzioni che vadano oltre gli interventi provvisori. Negli ultimi giorni, grazie alle iniziative dei residenti e alle sollecitazioni del gruppo "CambiAmo Capo", la problematica è tornata al centro del dibattito pubblico, evidenziando l'esigenza di tutelare le abitazioni, l'incolumità delle persone e il futuro del litorale. Dopo aver denunciato l'insufficienza dei recenti interventi tampone, vanificati dalle successive mareggiate che hanno riportato il mare a ridosso dei fabbricati, l'opposizione ha preteso un confronto diretto con l'Amministrazione comunale, il Sindaco, la Giunta, i tecnici e il professor Giovanni Randazzo, avanzando contestualmente la richiesta di un Consiglio comunale aperto. Nel corso della riunione, il Sindaco ha fornito due aggiornamenti cruciali. Il primo riguarda l'intervento immediato, con il parere favorevole della Protezione Civile Regionale per riaffiorare le barriere in parallelepipedi di calcestruzzo, già realizzate in passato e successivamente insabbiate, nel tratto tra i torrenti Bruca e Vina. I lavori, gestiti direttamente dal Comune, partiranno entro la prossima settimana. Il secondo riguarda il progetto da 5 milioni di euro per la protezione della costa, trasmesso alla Regione Siciliana e per il quale si attende il via libera definitivo sulla disponibilità effettiva dei fondi. Nel corso del confronto è emersa la necessità di istituire una regia tecnica permanente, tramite un COC dedicato o integrato con esperti di dinamica costiera, per monitorare l'evoluzione del fenomeno ed evitare gli errori del passato. Occorre analizzare l'efficacia delle diverse filosofie di difesa adottate nel tempo, dalle barriere parallele a quelle perpendicolari, queste ultime spesso non accompagnate dai previsti ripascimenti annuali. Anche Legambiente ha rimarcato la complessità dell'ecosistema costiero, sottolineando che l'urgenza della messa in sicurezza deve procedere di pari passo con una pianificazione scientificamente rigorosa e sostenibile. Dal canto loro, i Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare "CambiAmo Capo" hanno dichiarato: "CambiAmo Capo continuerà a monitorare gli impegni assunti senza alimentare polemiche, ma con la ferma pretesa che le famiglie non siano lasciate sole e che le risorse pubbliche vengano impiegate con massima efficacia. Il mare non attende la burocrazia: difendere la costa significa proteggere le case, la sicurezza delle persone e il futuro di Capo d'Orlando". L'appuntamento con gli impegni assunti fissa ora le priorità sull'avvio dei cantieri entro la prossima settimana, sulle certezze per lo sblocco dei fondi, sulla valutazione scientifica comparata e sulla convocazione formale del Consiglio comunale aperto.

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