

“La sentenza della Corte d’Appello di Catania, che ha condannato il docente universitario catanese per violenze sessuali e molestie nei confronti di studentesse commesse tra il 2010 e il 2014 all’ospedale Vittorio Emanuele-Ferrarotto, segna un passaggio cruciale. Già al momento della assoluzione in primo grado avevo espresso il mio convinto apprezzamento per la decisione della Procura di Catania di impugnare quella sentenza. La pronuncia odierna, pur fatta salva ogni presunzione d’innocenza fino alla sentenza definitiva, contribuisce in modo determinante a mantenere alta l’attenzione sul principio fondamentale e non negoziabile della manifestazione del consenso.
È una decisione che ribadisce l’urgenza di garantire la tutela dei diritti delle donne in ogni singolo ambito della nostra società: dai luoghi dello studio agli ambienti di lavoro, fino alle dinamiche dei rapporti sociali. Si tratta di diritti che ancora oggi, troppo spesso, non vengono adeguatamente riconosciuti e rispettati, finendo schiacciati da inaccettabili abusi di posizione. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, la politica e le istituzioni devono continuare a combattere affinché nessuna donna si senta mai più sola di fronte a simili violenze.” Lo dichiara la senatrice Dafne Musolino, vice capo gruppo al Senato di Italia Viva – Casa Riformista.








