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D’Alì, ‘ero casualmente sul posto, scappato dopo la caduta di calcinacci’

- 05/08/2026

Legale dell’imprenditore: “Il suo lavoro era appena iniziato, non è collegabile all’accaduto”

Ero casualmente lì, sono stato subito travolto da dei calcinacci ma sono riuscito a scappare“.
Lo ha detto l’impreditore Pasquale d’Alì, tra gli indagati per il crollo dell’edificio di Pistunia, al termine dell’interrogatorio della procura nella caserma dei carabinieri di Tremestieri.

D’Alì, che nei giorni scorsi era stato sottoposto a un intervento chirurgico per le ferite riportate a causa del cedimento della palazzina, era accompagnato dall’avvocato Antonello Scordo.
Il mio cliente – ha spiegato il legale – era stato nominato dalla proprietà dell’edificio per un parere tecnico sull’edificio, un’attività propedeutica ad una verifica. La sua attività era veramente all’inizio e non collegabile a quello che è successo”. Poi ha aggiunto: “Era la prima volta che entrava nel luogo dove è avvenuto il crollo per verificare lo stato dei pilastri. C’erano sul posto altri operai, dei piastrellisti che non erano operai del mio cliente, non so di chi fossero. Quindi quel giorno era sul posto per verificare lo stato dei pilastri: attività quindi propedeutica all’inizio dei lavori“.