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Crollo di Pistunina, sabato l’incarico per le autopsie e gli accertamenti tecnici

- 04/08/2026
obitorio

L’8 agosto il conferimento al Tribunale di Messina. Proseguono senza sosta le ricerche di Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya. Quattro giorni dopo il disastro, la città vive un tempo sospeso che sembra interminabile

MESSINA – Sarà conferito sabato 8 agosto, al Tribunale di Messina, l’incarico per l’esecuzione delle autopsie sulle vittime del crollo della palazzina di Pistunina. Nella stessa giornata saranno affidati anche gli accertamenti tecnici destinati a ricostruire le cause e la dinamica del cedimento dell’edificio.

Un passaggio decisivo nell’inchiesta aperta dalla Procura, mentre in via Giorgio La Pira il lavoro dei vigili del fuoco non si è mai fermato. Dal pomeriggio del 30 luglio, uomini e mezzi continuano a scavare tra polvere, ferraglia, cemento e detriti, procedendo con estrema cautela nei punti in cui potrebbero trovarsi le persone ancora disperse.

Finché rimane una speranza, anche se ogni ora più flebile, l’obiettivo resta quello di trovare un segno di vita sotto ciò che resta della palazzina. All’appello mancano ancora Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e Lhairu Warnakulasuriya, collaboratore domestico della famiglia.

Nella giornata di ieri è stato recuperato il quarto corpo. È quello di Sara Leone, 75 anni, la maggiore dei tre fratelli morti sotto le macerie dell’edificio di famiglia, dove all’ultimo piano erano state realizzate le loro abitazioni.

Il ritrovamento ha reso ancora più pesante il bilancio di una tragedia che ha sconvolto Messina e lasciato un’intera comunità sospesa tra dolore e attesa. Sono trascorsi appena quattro giorni dal crollo, ma nella percezione dei familiari, dei soccorritori e di quanti seguono senza sosta le operazioni sembra passato più di un mese.

Le ore si susseguono lentamente davanti a quell’ammasso di macerie diventato il simbolo di una tragedia sconcertante. Da una parte la speranza, sempre più fragile, di ritrovare i due dispersi; dall’altra il lavoro della magistratura, chiamata adesso a stabilire perché l’edificio sia crollato e se quella catastrofe avrebbe potuto essere evitata.