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Autonomia differenziata verso il referendum, Musolino IV “Irricevibile e inapplicabile senza LEP definiti ed equi”

- 07/07/2024

La legge sull’autonomia differenziata non è ancora operativa in quanto non può essere ancora attuata” lo dice la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino durante il suo “Caffè” settimanale che riprende con vigore dopo la pausa del periodo delle Europee. “Non attuabile in quanto manca un elemento essenziale che è la definizione dei LEP, i Livelli Essenziali delle Prestazioni. – continua la Musolino – Ci sono due anni di tempo per la loro definizione, in mancanza della quale e scaduto il periodo di tempo prefissato sarà un commissario a definirli in piena autonomia. E’ un meccanismo sbagliato che non tiene nel dovuto conto i poteri degli enti territoriali che tende ad imporre una quantificazione dei LEP sia per le regioni del Sud che per quelle del Nord”.

AUTONOMIA DIFFERENZIATA E I LEP SANITARI

La maggiore criticità dell’Autonomia Differenziata appare evidente nel settore della Sanità. “Il Livello Essenziale delle Prestazioni della Sanità in Sicilia non può avere lo stesso valore di quello, ad esempio della Lombardia – ricorda la Musolino – in quanto quest’ultima è una Regione che possiede un livello sanitario più avanzato, con minori liste di attesa rispetto alla Sicilia, con più posti letto e maggiore organico. Il maggiore deficit della sanità siciliana è il numero di medici disponibili”.

LA MIGRAZIONE SANITARIA

Il fenomeno della “migrazione sanitaria” è quello che maggiormente riceverà l’impatto dell’esecutività dell’Autonomia Differenziata, come sottolinea la senatrice di Italia Viva: “Chi è costretto a trasferirsi in un’alta Regione per il tempo necessario a ricevere le cure necessarie non ricevibili nella propria, come avviene in Sicilia, a causa di strutture insufficienti a sopperire alla richiesta e nonostante le eccellenze disponibili sul nostro territorio, dovrà affrontare, oltre ai disagi ed i costi dello spostamento, anche quello che potrebbe ingenerarsi con i LEP che al Nord non saranno uguali a quelli del Sud. Perché questi si allineino, tra Nord e Sud, sarebbe necessario che il Governo, prima di rendere attiva l’Autonomia Differenziata, provveda a renderli omogenei. Solo così il sistema potrebbe funzionare, solo così ogni Regione potrebbe usufruire del proprio gettito tributario per migliorare in modo univoco i propri LEP sanitari senza creare differenze inaffrontabili. Ma ciò non è possibile. Per cui con il fenomeno della migrazione sanitaria avverrà che chi dovrà affrontare cure mediche fuori dalla propria Regione si troverà di fronte al divario tra Livelli essenziali delle prestazioni sanitarie che imporranno al paziente del Sud a dover colmare personalmente le risorse economiche mancanti. Come potrà fare quel paziente del Sud a coprirle? Probabilmente con una polizza sanitaria, ed è proprio questo il vero obiettivo dell’Autonomia Differenziata nella sanità“.

“EQUAMENTE”

Fintanto che sussiste questo divario – afferma la Musolino – non c’è uguaglianza delle prestazioni. Ed invece deve esserci perché garantita dalla Costituzione. L’Italia è una e indivisibile e le prestazioni devono essere uguali su tutto il territorio italiano. Su questo ci siamo battuti al Senato, in Commissione per l’Autonomia Differenziata, proprio per introdurre l’avverbio ‘equamente’, che cambia notevolmente i termini e garantisce che non sussistano divari tra Regioni e Regioni”.

IL CASO DI ETTORE CONSONNI

Il caso di Ettore Consonni è emblematico per definire e chiarire la questione dei LEP – riverisce la senatrice di Italia Viva – è quanto avvenuto a Bergamo durante il periodo della pandemia da Covid. E’ un caso che ho raccontato davanti al Ministro Calderoli proprio in sede di discussione della legge per l’Autonomia Differenziata. Consonni ammalatosi di Covid non poteva essere assistito all’epoca a Bergamo in quanto era una struttura ospedaliera che, stante l’emergenza, non aveva disponibilità di posti. Fu necessario, così, trasferire Ettore Consonni a Palermo dove fu salvato. Quando Consonni si risvegliò dal coma credette ad uno scherzo quando gli dissero che si trovava a Palermo. Consonni si tatuò la Sicilia sul petto come ringraziamento alla nostra Regione che lo aveva salvato. Con l’Autonomia Differenziata sarebbe molto difficile se non impossibile che un paziente possa farsi carico delle spese della differenza tra i LEP della Regione di origine e quella di prestazione di cura. E’ il caso emblematico che potrebbe verificarsi se i LEP non saranno definiti in modo equo“.

RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM ABROGATIVO

Proprio al fine di opporci ad una Legge che non è equa per come è stata definita, ieri come Italia Viva abbiamo depositato alla Corte di Cassazione la richiesta per l’avvio della raccolta delle firme, con una grande mobilitazione che parte adesso.” conclude la senatrice messinese di Italia Viva Dafne Musolino.