
Rinviato l’interrogatorio di Pasquale D’Alì, tuttora ricoverato in ospedale. Le accuse ipotizzate sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele antinfortunistiche

Sono iniziati davanti alla Procura di Messina gli interrogatori dei tre indagati nell’inchiesta sul crollo della palazzina di via Giorgio La Pira, nel rione Pistunina.
Il primo a essere sentito è stato l’ingegnere Pietro Leone, 72 anni. Al termine dell’interrogatorio, il professionista ha lasciato gli uffici giudiziari insieme al proprio legale, senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.
È invece ancora in corso l’interrogatorio dell’imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni. È slittata, invece, l’audizione dell’altro imprenditore coinvolto nell’indagine, Pasquale D’Alì, ancora ricoverato in ospedale.
Gli interrogatori si svolgono davanti alle sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, titolari del fascicolo aperto per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità legate al cedimento dell’edificio.
I tre risultano iscritti nel registro degli indagati, atto dovuto anche a garanzia del diritto di difesa, con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
L’inchiesta punta ora a ricostruire le condizioni strutturali dell’immobile, la natura degli interventi eseguiti nei locali e le eventuali omissioni che potrebbero avere contribuito al crollo. Le dichiarazioni rese dagli indagati saranno confrontate con gli accertamenti tecnici, la documentazione acquisita e gli elementi raccolti nelle ore successive alla tragedia.









