3 views 4 min 0 Comment

Messina Social City, Scurria all’attacco: «Affidamento da 53 milioni senza piano finanziario»

- 17/09/2026

Il consigliere denuncia le lacune documentali e attacca l’amministrazione: «Scarsi dal punto di vista amministrativo, i cittadini seguano il Consiglio per vedere il teatro dell’assurdo»

Cinquantatre milioni di euro. È questa la cifra al centro della bufera politica che si è
abbattuta su Palazzo Zanca, legata all’affidamento dei servizi alla Messina Social City. A scagliare il sasso è il consigliere comunale Marcello Scurria, che in un duro intervento, a margine della conferenza stampa odierna che ha viso protagonista tutta l’opposizione in consiglio comunale, ha messo a nudo quelle che definisce le palesi inefficienze dell’attuale amministrazione.
«Dicono di essere bravi, che c’è la buona amministrazione, ma i fatti dimostrano che sono
amministrativamente scarsi, e lo dico senza offesa»
, ha esordito Scurria, puntando il dito contro la prima vera delibera di peso giunta in Consiglio. Un atto amministrativo che, stando alle parole del consigliere, sarebbe arrivato in Aula «privo dei requisiti minimi».

Il nodo centrale della polemica è l’assenza di un piano economico-finanziario a supporto
dell’affidamento. Scurria ha descritto un quadro di confusione amministrativa che ha coinvolto anche l’organo di revisione: «Stendiamo un velo pietoso sui revisori, che nelle ultime 36 ore hanno detto di tutto: prima che bisognava dare il parere, poi che non bisognava darlo, lamentando la mancanza degli atti. Abbiamo sfiorato il ridicolo».
Per l’opposizione non si tratta di una battaglia contro la Social City, ma di una questione di
trasparenza e legittimità. «Non siamo contro la società, siamo per la fiducia. Ma non si può deliberare un affidamento da circa 53 milioni di euro senza lo straccio di un piano
economico e finanziario. È una somma stabilita a forfait», ha sottolineato il consigliere,
ribadendo come l’atto, voluto a tutti i costi dall’amministrazione, si ponesse di fatto «contro la legge».

Un’amministrazione insofferente all’opposizione

L’affondo di Scurria non si ferma alle questioni contabili, ma investe il clima politico e i rapporti democratici all’interno del Comune. L’amministrazione, secondo il consigliere, non è abituata a confrontarsi con un’opposizione attiva, il cui ruolo è proprio quello di migliorare gli atti e garantirne la legalità. «Se ne facciano una ragione: c’è un’opposizione che è abituata bene e che farà il suo lavoro senza ostruzionismi, solo per rendere migliori gli atti».
Nel mirino finisce anche il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale Massimo Minutoli, accusato di non apparire e non essere imparziale come la legge e il ruolo istituzionale imporrebbero. «Il Consiglio è l’espressione del voto dei messinesi e non tolleriamo un presidente che si comporta come un componente della maggioranza».

L’APPELLO AI CITTADINI
Scurria lancia un invito diretto ai cittadini di Messina: «Invito i messinesi a guardare le sedute del Consiglio in streaming. Solo così potranno vedere con i loro occhi quello che accade, uscendo dalla narrazione in cui qui dentro si fa tutto bene. Abbiamo assistito a tratti a un teatro dell’assurdo»

Ecco il link per seguire le dirette streaming del Comune di Messina: https://messina.consiglicloud.it/home

A corollario della denuncia principale, Scurria ha evidenziato altre criticità nei lavori d’Aula, come la necessità di dover richiedere formalmente, dopo quattro mesi e tramite un atto depositato alla Presidenza, la presenza del Sindaco per dibattere la relazione di inizio mandato.
A ciò si aggiunge il mistero del decentramento amministrativo: «La prima delibera
dell’amministrazione Basile sul decentramento è a parole. Dov’è? In quale cassetto è finita?».

La conferenza stampa si è conclusa con una promessa chiara da parte del gruppo di Scurria: nessun ostruzionismo fine a se stesso, ma una vigilanza costante e rigorosa su ogni singolo atto amministrativo, nell’interesse esclusivo della città e nel rispetto del mandato elettorale ricevuto.