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CAS, UILTRASPORTI Messina: “I lavoratori non saranno il capro espiatorio di decenni di fallimenti gestionali”

- 28/06/2026

Messina, 28 Giugno 2026 – NOTA STAMPA UILTrasporti

In merito alle notizie diffuse dagli organi di stampa sull’inchiesta riguardante presunti ammanchi ai caselli del Consorzio Autostrade Siciliane, la UILTRASPORTI Messina ritiene doveroso intervenire per tutelare la dignità dei lavoratori e riportare il dibattito su un piano di equilibrio, responsabilità e rispetto della verità.

L’Organizzazione Sindacale ribadisce la propria piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, chiamate ad accertare eventuali responsabilità individuali. Qualora emergessero comportamenti illeciti, è giusto che i responsabili ne rispondano davanti alla giustizia. Allo stesso tempo, è indispensabile ricordare che nel nostro ordinamento vige il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e che nessuno può essere condannato attraverso processi mediatici.

“Nessuno nella UILTRASPORTI ha intenzione di difendere chi dovesse aver tradito la fiducia dei cittadini o dell’Ente”, dichiara il Segretario Generale della UILTRASPORTI Messina, Antonino Di Mento. “Ma allo stesso modo non consentiremo che un’intera categoria di lavoratori venga messa sul banco degli imputati per coprire responsabilità ben più ampie, che affondano le radici in decenni di cattiva gestione amministrativa e politica.”

Secondo la UILTRASPORTI Messina, sarebbe gravissimo utilizzare questa vicenda come elemento di distrazione rispetto alle vere cause che hanno condotto il Consorzio in una condizione di cronica difficoltà economica e gestionale.

“È troppo semplice far credere ai siciliani che il dissesto del CAS dipenda da presunti ammanchi ai caselli”, prosegue Di Mento. “La realtà è ben diversa e ogni automobilista

la vive quotidianamente percorrendo autostrade caratterizzate da cantieri infiniti, viadotti deteriorati, gallerie chiuse, restringimenti permanenti e manutenzioni rimandate per anni. Le responsabilità di questo stato di cose non possono certamente essere attribuite ai casellanti o al personale operativo.”

Il sindacato ricorda come migliaia di lavoratori abbiano garantito negli anni il regolare funzionamento del servizio, spesso operando in condizioni difficili, con organici ridotti, carichi di lavoro crescenti e strutture che necessitavano da tempo di interventi straordinari.

“Parliamo di donne e uomini che ogni giorno hanno garantito un servizio pubblico essenziale con professionalità, sacrificio e senso del dovere”, sottolinea Di Mento. “Sono lavoratori che hanno spesso supplito alle carenze organizzative dell’Ente senza mai sottrarsi alle proprie responsabilità. È inaccettabile che oggi si tenti di gettare un’ombra sull’intera categoria mentre restano senza risposta le domande sulle vere responsabilità gestionali.”

La UILTRASPORTI Messina richiama quindi l’attenzione sulle responsabilità di chi, negli anni, ha amministrato il Consorzio.

“Chi risponde dei milioni spesi in contenziosi? Chi risponde delle opere incompiute, dei ritardi cronici negli investimenti, delle consulenze, delle gestioni commissariali protrattesi per anni e dell’assenza di una reale programmazione?”, incalza Di Mento. “Sono queste le questioni sulle quali la politica regionale deve assumersi finalmente le proprie responsabilità, anziché cercare facili capri espiatori.”

La UILTRASPORTI Messina continuerà a difendere con fermezza l’onorabilità dei lavoratori del Consorzio Autostrade Siciliane, nel rispetto dell’azione della Magistratura e della verità dei fatti.

“Chiediamo che la giustizia faccia rapidamente il suo corso, ma chiediamo anche

che venga fatta piena luce sulle responsabilità gestionali che hanno portato il CAS nell’attuale situazione. I lavoratori onesti non possono pagare il prezzo degli errori di chi aveva il dovere di amministrare l’Ente. La UILTRASPORTI Messina sarà sempre al loro fianco e non consentirà che vengano trasformati nel capro espiatorio dei fallimenti altrui.”