L’estate ingrana la marcia più alta e decide di farlo partendo dal Mezzogiorno. Un potente anticiclone nordafricano si sta stabilizzando stabilmente sulla penisola, portando con sé un’ondata di caldo anomalo che ci accompagnerà fino alla fine del mese. A soffrire maggiormente saranno le regioni meridionali, dove la colonnina di mercurio registrerà picchi tipici di pieno agosto.
Le proiezioni meteo parlano chiaro: sono attese punte di 39°C, un valore estremo che si colloca ben 9°C oltre la media stagionale per il mese di giugno.
Il Mezzogiorno nella morsa del grande caldo
Se il Centro-Nord vedrà un rialzo termico comunque significativo, è tra Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata che la fiammata africana mostrerà la sua massima intensità. Le pianure interne del foggiano, l’entroterra siculo e le valli calabresi diventeranno i poli del grande caldo, con l’aria calda di matrice sub-sahariana che tenderà a surriscaldare rapidamente il suolo.
Non si tratterà di un fenomeno passeggero. I modelli confermano che questa configurazione di blocco atmosferico persisterà per almeno un’altra decina di giorni, traghettandoci direttamente a luglio senza alcuna tregua.
Notti tropicali e l’allerta per l’afa
Oltre alle temperature massime da bollino rosso, a preoccupare gli esperti sono le cosiddette “notti tropicali”. Nelle aree costiere e nei grandi centri urbani del Sud, le temperature minime faticheranno a scendere sotto i 24-25°C, con tassi di umidità in costante aumento che amplificheranno la sensazione di disagio bioclimatico anche dopo il tramonto.
Un inizio d’estate precoce e d’impatto, che impone già la massima attenzione per i soggetti fragili e che mette sotto pressione la rete elettrica per l’uso massiccio dei sistemi di condizionamento. L’alta pressione, per ora, non sembra intenzionata a cedere il passo a correnti più fresche.




