«L’inchiesta avviata dalla Procura di Termini Imerese sugli ammanchi al Cas è scaturita dalle verifiche interne partite già 18 mesi fa, con il coordinamento dell’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità. Sono stati fatti gli opportuni e necessari controlli sul numero di transiti ai caselli autostradali, dei pedaggi e degli incassi, e gli esiti dei controlli sono sfociati in un esposto all’autorità giudiziaria, che sta dando adesso i primi risultati. Prendiamo atto con dispiacere del presunto coinvolgimento di dipendenti del Consorzio e restiamo in attesa dello sviluppo delle indagini, ribadendo la piena fiducia nel lavoro della magistratura e attendiamo che siano acclarate tutte le responsabilità. Continuiamo a mantenere alta la vigilanza non soltanto per scongiurare il ripetersi di tali episodi, ma anche per garantire in pieno trasparenza e correttezza dei conti e per tutelare l’interesse pubblico del corretto funzionamento di un ente che fa capo alla Regione Siciliana».
Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò, commentando gli sviluppi delle indagini della magistratura termitana sugli ammanchi al Consorzio autostradale siciliano.




