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Da Catania a Brindisi per una Scuola Aperta: gli studenti dell’I.C. Rita Atria partecipano alla 5ª edizione del Palio di “Sant’Elia”

- 29/05/2026

Gli studenti dell’istituto comprensivo Rita Atria di Catania sbarcano in Puglia, a Brindisi, per partecipare alla quinta edizione del Palio Urbano di Sant’Elia per un gemellaggio che unisce due periferie del Sud nel segno della rigenerazione sociale, della creatività e dello scambio culturale. È una sfida che trasforma una periferia in un laboratorio a cielo aperto di rigenerazione urbana attraverso lo sport, le arti visive, la cucina e la progettazione partecipata con un calendario di eventi che prevede numerose sfide sportive in varie discipline.

Il progetto pugliese, che si svolge nel quartiere brindisino Sant’Elia, ha il suo cuore pulsante al Parco Buscicchio. L’iniziativa nasce dall’esperienza della cooperativa Legami di Comunità ed è realizzata dal Collettivo ImmaginAbile nell’ambito del Progetto Celocelomanca, con il sostegno del Ministero della Cultura (Dipartimento Creatività Contemporanea).

La partecipazione degli studenti catanesi rientra nel percorso di “Scuole Aperte Partecipate in Rete” e “Libera Talenti Librino”, progetti di rigenerazione urbana e prevenzione della dispersione scolastica nati a Catania per creare spazi aggregativi sicuri dedicati ai giovani. La mobilità è sostenuta dal CO.P.E. (Cooperazione Paesi Emergenti), da Talità Kum e dall’AME (Associazione Musicale Etnea), che da oltre quarant’anni realizzano progetti di contrasto alle povertà educative a Catania. Proprio nel quartiere di Librino, il CO.P.E. porta avanti in parallelo il progetto “Giovani e Genitori al Centro”, un’iniziativa che punta ad allargare e potenziare la comunità educante del “Polo mediterraneo di educazione interculturale” (attiva sul territorio dal 2014). Grazie a queste progettualità è nata A.G.O., associazione dei genitori, di cui la presidente Luisa Di Mauro prenderà parte alla mobilità.

«Questo gemellaggio tra le nostre comunità educanti rappresenta un ponte ideale che unisce due realtà del Sud Italia -sottolinea Patrizia Tumminia, dirigente scolastica dell’I.C. Rita Atria-. Non si tratta di una semplice collaborazione, ma di un percorso di crescita condiviso che permetterà ai nostri studenti di confrontarsi e sviluppare uno spirito di cittadinanza attiva. Ringrazio le famiglie di entrambe le città per aver accolto con entusiasmo un progetto che abbatte le distanze geografiche e arricchisce il bagaglio umano e culturale dei nostri ragazzi».

La delegazione catanese di Librino rappresenta, infatti, l’esempio più emblematico della contaminazione tra territori. A riguardo la vice dirigente scolastica Melita Cristaldi aggiunge: «Questa mobilità, che ci piace definire Erasmus nazionale, testimonia come i progetti che realizziamo, tra cui “Scuole Aperte Partecipare in Rete” e “Giovani e Genitori al Centro” promossi con il contributo di Con i Bambini, non si esauriscono con la conclusione delle attività, ma rappresentano una vera e propria visione del fare scuola. Una visione portata avanti con determinazione grazie alla sinergia tra l’istituzione scolastica e il mondo del terzo settore».

Carmela D’Agostino, Responsabile COPE (Cooperazione Paesi Emergenti), aggiunge: «Crediamo fermamente nel valore degli scambi e delle contaminazioni tra territori diversi. I nostri bambini avranno l’opportunità di conoscere altri coetanei e confrontarsi con loro attraverso attività educative, sportive, artistiche e musicali. Questa mobilità rappresenta un’importante occasione anche per i genitori, chiamati a vivere in prima persona un’esperienza di partecipazione e confronto. È un modo concreto per rafforzare il senso di comunità, promuovere relazioni significative e sostenere percorsi di cittadinanza attiva».

Gli studenti che si preparano a vivere questa esperienza non nascondono l’emozione per il viaggio e per le sfide che li attendono a Brindisi. «Sono davvero felice di partire», racconta Ramona La Spina, 11 anni. «Sono convinta che a Sant’Elia ci accoglieranno a braccia aperte e con grande affetto».

Un sentimento condiviso anche dalla coetanea Simone Orlando, che aggiunge: «È la prima volta in assoluto che viaggio da sola senza i miei genitori. C’è un pizzico di ansia, ma soprattutto tantissima emozione per quello che faremo insieme».