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Concessioni balneari, Musolino (IV): “Caso Italo-Belga a Mondello certifica il fallimento del Governo. L’incapacità di fare le regole mette a rischio l’ordine pubblico”

- 29/04/2026

L’attacco in Senato sui ritardi dell’esecutivo nel settore balneare: «Norme fuori tempo massimo per difendere un mercato asfittico. A Palermo i giudici costretti a congelare una revoca antimafia solo per evitare vuoti di potere e rischi per l’ordine pubblico».

Roma, 29 aprile 2026 – “La paradossale vicenda della concessione balneare della società Italo-Belga a Mondello, a Palermo, finita al centro di un complesso intrigo amministrativo e giudiziario, rappresenta l’emblema del totale fallimento del Governo nazionale nella gestione e nella regolamentazione delle concessioni balneari”. A denunciarlo in Aula al Senato è la senatrice e vice capogruppo di Italia Viva Dafne Musolino, puntando il dito contro l’ostilità dell’esecutivo verso le regole della libera concorrenza.

“Presentate oggi, con estremo ritardo, uno schema tipo di bando quando numerose Regioni hanno già fatto le gare e assegnato le concessioni. Siete come quello che arriva sempre a cose fatte,” attacca la Senatrice Musolino. “Il vostro è un concetto ostico verso la tutela della concorrenza. Vi rifiutate di capire che aprire al mercato non significa buttare in mezzo a una strada gli attuali titolari, ma significa smettere di proteggere un mercato asfittico dove le concessioni si tramandano di generazione in generazione da decenni”.

Entrando nel merito del caso palermitano, la parlamentare è netta: “A Mondello abbiamo una concessione balneare in mano alla società Italo-Belga da 112 anni. Una situazione palesemente fuori da ogni logica di mercato. Di fronte al vostro immobilismo legislativo, sono dovute intervenire la Procura e la Prefettura di Palermo con un’interdittiva antimafia. L’assessorato regionale, con grande coraggio e coerenza, ha quindi revocato la concessione. Tuttavia, il CGA ha sospeso gli effetti di questa revoca con una motivazione che è uno schiaffo al Governo“.

Il Presidente del CGA,” spiega Musolino, “ha infatti sospeso la revoca sottolineando che, mancando ancora una regolamentazione statale chiara sulle concessioni, togliere oggi la gestione dell’area creerebbe un vuoto pericoloso, un interregno senza controllo. Hanno dovuto scomodare il principio Ne cives ruant ad arma, ovvero la necessità di tutelare l’ordine pubblico per evitare che i cittadini ricorrano alla violenza privata o all’occupazione incontrollata degli spazi”.

Questo provvedimento dei giudici amministrativi – conclude la Senatrice – è la denuncia formale e tombale della vostra inattività e dell’incapacità di amministrare un settore di vitale importanza per l’economia nazionale e per quella siciliana in particolare. Vi presentate con un testo d’urgenza fuori tempo massimo: la realtà vi ha già superato abbondantemente”.

Musolino Senato
Musolino Senato