Ribaltata decisione Tar: “Rischi per l’ordine pubblico”

l Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga) ha accolto il ricorso in appello della immobiliare Italo-belga, ribaltando così la sentenza del Tar Sicilia che aveva respinto la richiesta della società di annullamento del decreto di decadenza della concessione demaniale per la gestione di buona parte della spiaggia di Mondello, a Palermo, disposta dall’assessorato regionale al Territorio e ambiente.
Fissata al 14 maggio la camera di consiglio per la trattazione collegiale della domanda cautelare.
Nel decreto il presidente del Cga, Ermanno de Francisco, scrive che “l’imminenza della stagione estiva sia idonea a creare – in considerazione dell’enorme massa di persone che in tale periodo usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello – situazioni che, ove non gestite ordinatamente da alcuno, potrebbero dar luogo a concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica“. Nella pronuncia, i giudici d’appello richiamano il principio giuridico del “periculum in mora” (pericolo nel ritardo), “non solo e non tanto per la società ricorrente quanto soprattutto per l’intera collettività, di entità tale da sovrastare, limitatamente ai prossimi mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, qualsiasi considerazione afferente al fumus boni iuris“, ovvero alla probabile fondatezza o apparenza del diritto vantato. Tanto che, per il Cga, “la delibazione risulta in ultima analisi ampiamente recessiva rispetto alla primaria esigenza di preservare un contesto di ordinata gestione del principale sito estivo della città di Palermo“. E citando un’altra locuzione latina, il Cga chiosa: “Ne cives ad arma ruant“, ossia affinché i cittadini non corrano alle armi.
Per effetto della decisione dei giudici d’appello si ferma il percorso intrapreso dall’assessorato al Territorio che aveva messo in gara, con bandi brevi per tre mesi e divedendo in lotti la porzione di demanio tolta alla Italo-belga, che gestisce la spiaggia da 107 anni.





