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L’ex rettore in Portogallo con “zeru tituli”: Cuzzocrea non ce la fa

- 24/04/2026

L’ex rettore di Messina, appena interdetto in Italia per l’inchiesta sui rimborsi, tenta la carta dell’Università di Porto ma rimedia un clamoroso cappotto: zero voti su 22. Il Consiglio Generale dell’ateneo lusitano elegge invece al primo turno Pedro Nuno de Freitas Lopes Teixeira.+2

Mentre in Italia la Cassazione gli chiude le porte in faccia confermando l’interdizione per 12 mesi da tutti gli atenei dello Stivale, l’ex rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, ha pensato bene di tentare la carta dell’Erasmus dorato. Indagato per i rimborsi allegri al dipartimento Chibiofarm e già a processo per la gestione di appalti e nomine, il professore ha deciso che, se la giustizia italiana gli impone uno stop, l’Europa lo avrebbe sicuramente accolto a braccia aperte. E così si è candidato, nientemeno, alla guida dell’Università di Porto.

L’epilogo, però, è di quelli che non si scordano. L’elezione, tenutasi il 24 aprile 2026 nel cuore del rettorato portoghese, si è trasformata in una clamorosa caporetto personale. La commissione elettorale ha scrutinato le schede dei 22 votanti del Consiglio Generale dell’ateneo : per il nuovo rettore Pedro Nuno de Freitas Lopes Teixeira, eletto al primo turno, sono arrivati 16 voti. E per il nostro ex Magnifico in cerca di riscatto oltre confine? Zero. Un rotondo, spietato, inequivocabile zero. Nessuno dei membri del board ha ritenuto di affidare le sorti dell’università a un docente italiano temporaneamente “sospeso” in patria per le note vicende giudiziarie.

Evidentemente, il curriculum arricchito dall’inchiesta per peculato e dalla recente mazzata della Suprema Corte non deve aver fatto breccia tra gli accademici lusitani. Nonostante i ringraziamenti di rito del presidente della commissione a tutti i candidati per l’impegno dimostrato , il verdetto delle urne parla chiaro: la fuga in Portogallo è finita prima ancora di cominciare, inabissata nell’umiliazione di non aver convinto nemmeno un elettore. Ora non gli resta che tornare ad affrontare i tribunali italiani, dove i numeri dei rimborsi sotto la lente dei magistrati sono decisamente più alti dello zero tondo incassato a Porto.