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Ciclone Harry, la Camera approva l’esonero del Durc per le imprese: superata l’impugnativa

- 21/04/2026
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L’emendamento al decreto maltempo sblocca le agevolazioni per le aziende di Sicilia, Calabria e Sardegna. Schifani: «Superato lo stop tecnico, garantita alle imprese una ripartenza rapida e senza ostacoli burocratici». Ora il testo passa al Senato.

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La Camera dei deputati ha dato il via libera all’emendamento che cancella gli ostacoli burocratici per le aziende colpite dal ciclone Harry. Con l’approvazione della misura, inserita dal governo nel disegno di legge di conversione del decreto 25 del 27 febbraio 2026 (relativo agli interventi urgenti per l’emergenza maltempo), si supera definitivamente l’impugnativa che aveva temporaneamente bloccato le agevolazioni. L’esonero dalla presentazione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) diventa così un paracadute concreto per tutte le imprese danneggiate, allargando il raggio d’azione non solo alla Sicilia, ma estendendo la deroga anche a Calabria e Sardegna. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato per il via libera definitivo.

Si chiude dunque un capitolo che aveva generato non poca apprensione nel tessuto produttivo locale, chiarendo la natura del precedente stop romano. Un via libera che suggella l’asse tra Roma e Palermo, permettendo agli imprenditori di concentrarsi sulla ricostruzione senza lo spettro della burocrazia contributiva.

«Il governo nazionale ha mantenuto l’impegno assunto», ha commentato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «L’impugnativa del Consiglio dei ministri, come avevamo chiarito fin dall’inizio, aveva carattere esclusivamente tecnico e non metteva in discussione la validità complessiva degli interventi regionali».

L’obiettivo dell’emendamento è disinnescare la potenziale paralisi amministrativa in una fase delicatissima per le economie delle tre regioni coinvolte. Un risultato che, sottolinea ancora il governatore siciliano, garantisce «un quadro chiaro e senza ostacoli per gli adempimenti contributivi e fiscali». Archiviati i rilievi tecnici sollevati inizialmente da Palazzo Chigi, la priorità torna a essere il rilancio economico: «Superiamo così quei rilievi e possiamo continuare a sostenere concretamente i territori colpiti – ha concluso Schifani – garantendo alle imprese una ripartenza rapida e senza incertezze sul piano contributivo». Una misura attesa, che prova a restituire continuità e serenità a chi, dopo i danni del maltempo, deve ora rimettere in moto le proprie attività.

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