Il presidente dell’associazione: “Da tempo poniamo l’attenzione su questi aspetti e siamo convinti che la divulgazione sia fondamentale per avere cittadini sempre più consapevoli”.

ROMA, 17 APR – “La legge per la tutela agroalimentare è finalmente legge: è doveroso ammettere che, dopo anni, si arriva a una norma indispensabile, approvata in pochissimo tempo. Complimenti al Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a tutti coloro che hanno lavorato alla stesura della norma e al lavoro puntuale e corale del Parlamento”.
Così, in una nota, il presidente di Radici Sane, Salvo Latino, associazione che porta avanti la centralità della salute e che ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione, in tutte le scuole, le università e accademie militari dell’insegnamento obbligatorio, dell’educazione alimentare, degli stili di vita sani e dei temi legati alla sostenibilità ambientale.
“Con la nuova legge – osserva Latino – vengono inasprite anche le pene, introdotti nuovi reati ed il principio di proporzionalità. Ciò va verso quello che noi crediamo da tempo: la necessità sempre più evidente di avere sicurezza e controlli efficaci, così da dare agli organi competenti e alle Forze dell’ordine tutti gli strumenti necessari d’azione. Un sistema protetto e una filiera controllata – continua il presidente di Radici Sane – significano maggiore salvaguardia per il prezioso e spesso difficile lavoro dei produttori italiani, garanzia dei nostri prodotti e maggiore sicurezza per i consumatori.
Più sicurezza, secondo noi, si traduce in più salute, perché significa avere in tavola cibi di qualità. I cittadini devono essere consapevoli e per questo siamo convinti che la conoscenza sia fondamentale. Per tale motivo continuiamo a portare avanti la raccolta firme della nostra proposta di legge. L’introduzione dell’insegnamento dell’educazione alimentare, degli stili di vita sani e della sostenibilità ambientale – conclude Salvo Latino – è il prossimo passo, se si vuole tutelare l’agroalimentare, la salute e ripensare un Paese più competitivo”.
È possibile firmare anche online, al seguente link: https://rebrand.ly/FirmaperlaSalute




