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Femminicidio Zinnanti: la Scientifica nella casa del delitto, rilievi 3D per verificare la confessione

- 16/04/2026
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MESSINA – Un nuovo, meticoloso sopralluogo per cristallizzare la scena del crimine e far combaciare ogni singolo frammento con le parole messe a verbale. Questa mattina, l’abitazione di Daniela Zinnanti, vittima di femminicidio, è stata nuovamente isolata e passata al setaccio dagli investigatori.​Gli specialisti del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica, affiancati dalla squadra cittadina e dagli agenti della Squadra Mobile di Messina, sono entrati nell’appartamento con un obiettivo preciso: ricostruire l’esatta dinamica dell’assassinio e confrontare i riscontri oggettivi con le dichiarazioni fornite dall’assassino in sede di interrogatorio.​

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Per non lasciare nulla al caso, la Polizia ha messo in campo le tecnologie più avanzate. Tra le stanze dell’appartamento è entrato in azione il laser scanner, strumento in grado di mappare l’ambiente in tre dimensioni e creare un modello virtuale millimetrico della scena del crimine. I rilievi si sono concentrati sulla disposizione degli spazi, ma la priorità è stata la caccia a nuove tracce dattiloscopiche sfuggite in un primo momento, fondamentali per mappare i movimenti esatti all’interno della casa.​L’attenzione massima degli esperti si è focalizzata sulla finestra. È da questo infisso che, secondo le ricostruzioni, l’omicida ha avuto accesso all’abitazione per compiere il delitto. Gli agenti della Scientifica hanno analizzato il punto di effrazione palmo a palmo per accertare le reali modalità di ingresso, cercando conferme o eventuali smentite alla versione fornita fino a questo momento. Un lavoro di cesello, squisitamente tecnico, essenziale per blindare il quadro accusatorio e non lasciare alcuna zona d’ombra sulle ultime ore di vita di Daniela.

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