Dopo Fragale a Messina, il sindaco di Taormina Cateno De Luca affida l’incarico di Nucleo Monocratico di Valutazione al commercialista messinese Dario Zaccone, con un passato politico nell’area dell’ex deputato. Una scelta che apre a nuovi scenari politici.
TAORMINA – Si consolida un’inedita apertura politica da parte di Sud chiama Nord verso figure professionali con un solido trascorso nell’area vicina a Francantonio Genovese. Dopo la designazione di Emilio Fragale, in attesa di nomina ufficiale a Capo di Gabinetto del Comune di Messina, arriva un’altra nomina di peso. Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha infatti firmato il decreto sindacale n.22 del 10 luglio 2025, con cui conferisce l’incarico di “Nucleo di Valutazione Monocratico” del Comune al dottor Dario Zaccone, noto commercialista e revisore legale messinese.
La nomina del 60enne professionista, che ha formalmente manifestato la propria disponibilità in pari data, avrà una durata triennale, a partire dall’11 luglio 2025 fino al 30 maggio 2028. Per l’incarico è stato stabilito un compenso annuo di 12.000 euro, oltre oneri di legge ed eventuali rimborsi spesa, parametrato a quello dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il curriculum di Zaccone testimonia una vasta esperienza negli enti pubblici. Tra i vari incarichi, è stato consulente fiduciario di nomina prefettizia dell’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune di Milazzo nel 2017 e ha curato la redazione del Bilancio sociale per diverse Procure e Tribunali siciliani nel 2012.
Di particolare rilievo politico è il suo ruolo di presidente del Collegio dei Revisori del Comune di Messina per quattro anni, dal luglio 2012 al 2016. Un’epoca significativa durante la quale l’attuale sindaco di Messina, Federico Basile, ricopriva il ruolo di revisore contabile dello stesso Comune. Fu proprio quel Collegio, presieduto da Zaccone, a dare il via libera al piano di riequilibrio finanziario presentato dalla giunta dell’allora sindaco Renato Accorinti.
Questa seconda nomina in poche settimane di una figura legata all’area “genovesiana” non appare come una coincidenza, ma solleva interrogativi sul suo significato politico. L’apertura di Cateno De Luca e del suo partito a professionisti e figure un tempo centrali in uno schieramento politico diverso e spesso avversario, potrebbe segnalare una nuova strategia di allargamento del consenso o la costruzione di nuove alleanze trasversali. Resta da vedere quale impatto avranno queste scelte negli equilibri interni di Sud chiama Nord e nella gestione amministrativa degli enti che governa.





