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Finanziamenti a ScN -De Luca delude la chiarezza con lo show: “vulnus” dei contributi sepolto dalle critiche ai “nemici”

- 07/07/2025

Cateno De Luca con al suo fianco la dirigenza di Sud Chiama Nord, stamattina a Palazzo Zanca sede del Comune di Messina, era, sua sponte, chidovuto fare chiarezza non certo sul sistema del finanziamento pubblico ai partiti, un SISTEMA, e lo ripetiamo due volte, già normato e chiaro, bensì da lui si attendevano le risposte chiare da lui stesso annunciate sui versamenti effettuati da chi ricopre incarichi, o da aziende affidatarie di appalti nei comuni amministrati dal suo partito. Nulla di tutto questo, però, è accaduto.

Quello a cui invece abbiamo assistito è stato l’apice del metodo, e lo ripetiamo, METODO di comunicazione deluchiano che in retorica ha un nome ben preciso: argomentum ad hominem. Così De Luca, dopo aver identificato gli utili nemici, ovvero giornalisti e fronda politica di Forza Italia, quella vicina all’onorevole Tommaso Calderone, il sindaco di Taormina e deputato regionale, vero e mai in disparte leader di Sud chiama Nord, non ha provveduto a fare chiarezza su quella che è, e rimane, una questione di INOPPORTUNITÀ di contribuzione al partito al comando delle amministrazioni presso le quali1 chi versa ha ricevuto un incarico pagato con soldi pubblici. Per cui lo show ha distolto l’attenzione dal vulnus che rimane, tutto e intero, senza risposta e chiarezza alcuna.

Inutile rappresentazione, pertanto, quella di oggi se non l’aver fatto emergere tensione, tanto da annunciare azioni legali che però “sono da valutare “, facendo emergere una evidente quanto malcelata preoccupazione, unita ad un irritante spiazzamento per il fatto che la musica ascoltata negli ultimi giorni da parte del quotidiano locale non sia più in armonia con l’amministrazione. Uno show con tanto di t-shirt a tema, colpi di teatro ormai scontati, ma con un impensierito occhio assorto rivolto verso il palazzo del Tribunale.

Nonostante le accuse ai giornalisti, le minacce, anzi, la valutazione di possibili denunce, quel che emerge dai documenti pubblici rimane quel che è: nessun mascariamento. Ma fatti a piena evidenza pubblica, scevri da alcuna possibilità di interpretazione, così come da qualsiasi possibile giustificazione. Che infatti non ha convinto. Evidenze, quelle di oggi, che dovrebbero indurre ad una sola coraggiosa esclamazione: adesso BASTA parole, basta strategiche manipolazioni. Parlino i fatti.