
Ma perché i residenti di San Licandro a Messina dovrebbero usarli? E perché dovrebbero anche pagare?
Cinquanta posti auto, un sistema di sorveglianza e uno di bigliettazione con lettura targhe in ingresso e in uscita. Ma perché i residenti di San Licandro a Messina dovrebbero usarli? E perché dovrebbero anche pagare? La domanda nasce dalla considerazione dello stato di fatto della zona. In particolare San Licandro è una zona residenziale dove ogni complesso di abitazioni è normalmente fornito di posto auto proprio all’interno di ogni gruppo di abitazioni. Non si comprende pertanto la “strategicità” della scelta e dell’investimento.

Di certo San Licandro è più “nota” per la precarietà delle colline ai piedi delle quali vi sono le abitazioni. Per il Sindaco Basile e per il vicesindaco e assessore alla mobilità Mondello, l’apertura di questo ennesimo parcheggio è “Un nuovo importante tassello si aggiunge al sistema viabile cittadino” come dice il Sindaco, o ancora “Prende sempre più forma il disegno immaginato per portare la città di Messina agli standard europei” dichiara Mondello. Ma “lo standard europeo” non è piazzare parcheggi deconstestualizzati. Ma noi non siamo certo urbanisti, e non lo sono neanche i cittadini, che però non l’hanno chiesto questo parcheggio e che probabilmente non lo useranno. Un’opera che rischia di diventare non fruita, come quella di Bisconte o di Fondo Fucile… Di certo, però, un’altra bella occasione per la ricca collezione di selfie di questa amministrazione.

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