



Non una semplice gara letteraria scandita da podi e verdetti, ma un autentico incontro di anime e sensibilità. Con questa filosofia si prepara ad alzare il sipario la XIV edizione del Premio Nazionale di Poesia “Nino Ferraù”, uno degli appuntamenti culturali più sentiti e identitari promossi dal Comune di Galati Mamertino.
La serata di premiazione è fissata per venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18.00, nella cornice della Sala Polivalente NebLab del centro nebroideo. Un traguardo importante, quello del quattordicesimo anno, che l’organizzazione guidata da Cristiano Parafioriti, direttore artistico e presidente della giuria, ha scelto di inaugurare lanciando un messaggio chiaro e controcorrente a tutti gli autori partecipanti: la poesia non conosce classifiche. Sarà certamente occasione anche per ricordare il recentemente scomparso Pippo Ferraù, fratello del Poeta, che con la sua costanza, amore e perseveranza, ha raccolto e pubblicato la poderosa opera di Nino e fortemente voluto il Premio e la sua ripartenza.
Alla base dell’invito rivolto ai poeti c’è infatti la consapevolezza che il valore profondo di un verso non possa essere racchiuso o misurato attraverso un riconoscimento formale, ma risieda unicamente nelle emozioni che riesce a suscitare in chi legge e ascolta. Da qui la scelta di aprire le porte della cerimonia a tutti i partecipanti, indipendentemente dalla posizione raggiunta nella graduatoria finale.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è trasformare il pomeriggio di Galati Mamertino in una vera e propria festa della poesia: uno spazio vivo di dialogo, un’occasione per incontrarsi di persona, conoscersi e condividere la bellezza delle parole. «Perché i premi si assegnano, le classifiche si dimenticano, ma la poesia resta», sottolinea l’Organizzazione del Premio nel suo messaggio di benvenuto, esprimendo gioia e gratitudine verso ogni singolo autore che, affidando i propri versi al concorso, è già diventato parte preziosa di questa storica manifestazione.
Anche la locandina ufficiale di quest’anno sintetizza visivamente questo legame indissolubile tra parola scritta e territorio: il ritratto intenso di Nino Ferraù, chinato sul foglio con la penna tra le dita, dialoga idealmente con il panorama di Galati Mamertino adagiato tra i profili dei Nebrodi.
L’appuntamento del 30 ottobre alla Sala Polivalente NebLab si preannuncia dunque non solo come il momento conclusivo di un concorso nazionale, ma come un omaggio collettivo alla forza resistente della lirica e alla memoria di Nino Ferraù. Un invito aperto a chiunque creda ancora che un verso abbia il potere di unire e lasciare un segno oltre il tempo.












